AMMINISTRATIVE, LA CLAMOROSA ROTTURA: L’EX ACCORINTIANA LUCY FENECH CANDIDATA CON ANTONIO SAITTA (CENTROSINISTRA)

8 maggio 2018 Politica

di Enrico Di Giacomo – E’ inutile negarlo, la notizia della candidatura della consigliera comunale Lucy Fenech, accorintiana di ferro della prima ora, nella lista di Antonio Saitta sindaco è di quelle che fa rumore. La conferma della candidatura arriva dall’entourage del candidato a sindaco del centrosinistra. Il nome pesante della Fenech rinforza di certo la lista di Antonio Saitta, nella quale dovrebbero confluire anche i candidati di Giampiero D’Alia. La rottura della Fenech con il sindaco Accorinti è di qualche mese fa. Incomprensioni, tensioni che alla lunga hanno fatto si che il rapporto, non solo politico, si rompesse. Non deve essere stato facile per Lucy Fenech, 42 anni, da anni impegnata nel sociale con una onlus che si occupa anche di pace e ambiente e fondatrice della  startup OraDesign. E’ stata eletta nel 2013 nella lista Cambiamo Messina dal Basso incassando ben 566 voti (arrivò seconda dietro Accorinti), diventando capogruppo al consiglio comunale. E’ stata accanto al sindaco Accorinti durante tutta la prima parte del mandato. Il suo nome venne fatto addirittura come probabile assessore alla cultura dopo le dimissioni di Tonino Perna. Ma poi alla fine venne scelto Federico Alagna. Alcune prese di posizione dell’ex consigliera di Cambiamo Messina dal Basso avevano fatto già pensare ad un lento ma definitivo allontanamento. Prima il taglio dei fondi destinati al sindaco. Poi l’assenza (giustificata) nel giorno del voto sul piano di riequilibrio. Una assenza che coincise con quelle politiche dei consiglieri comunali che fanno riferimento a Picciolo e D’Alia. Consiglieri che adesso ritroverà nella stessa lista a sostegno del costituzionalista Saitta. Coincidenze, scherzi del destino, scelta politica?

E molto dure furono a gennaio le parole della consigliera Lucy Fenech che, insieme al collega Maurizio Rella, volle esprimere in una nota congiunta la disapprovazione per lo scopo verso cui Renato Accorinti aveva deciso di investire i soldi insieme al mecenate Antonio Presti. In questi quasi cinque anni di mandato ciascuno di noi, in diversi modi e in più occasioni, ha sollecitato il Sindaco a rispondere a quell’impegno preso, anche per bocca nostra, – scrissero nella nota – durante la campagna elettorale del 2013, di continuare a vivere solo con l’equivalente del suo stipendio da professore destinando la parte in più del suo compenso istituzionale per la città.” Abbiamo spesso suggerito di non attendere la fine del mandato per destinare quelle somme. Di usarle il prima possibile per piccoli interventi nei quartieri, soprattutto in quelli più trascurati. – scrivono ancora –  Abbiamo chiesto di usare quei soldi a favore di opere per i bambini, di spazi di aggregazione, di piccoli impianti sportivi, insomma, di piccoli interventi diversificati per tutto il territorio comunale che avrebbero potuto lasciare un segno concreto e positivo nei diversi quartieri interessati. Ci sarebbe piaciuto dare attenzione a quartieri come l’isolato 13, Bisconte, Camaro, ad alcuni villaggi della zona sud e della zona nord: zone che abbiamo visitato e attraversato con passione ed entusiasmo, cogliendone i bisogni, durante la scorsa campagna elettorale.”  Davanti alle tante emergenze della città di Messina, quindi, secondo i consiglieri, destinare la somma al mecenate voleva dire agire d’impulso, senza rispettare gli impegni iniziali ma proiettando già Accorinti in una spietata campagna elettorale. Rella e Fenech conclusero richiamando Renato Accorinti a mantenersi fedele a quelle che furono le promesse del 2013, su cui il sindaco costruì il suo consenso “reputando inopportuno questo modo di rispondere ad un impegno elettorale in cui ciascuno di noi ha messo la propria faccia, auspichiamo che il Sindaco possa fare una seria riflessione ed una programmazione di come redistribuire questi soldi alla cittadinanza, – concludono –  tenendo il più possibile fede a ciò che per lungo e largo abbiamo sostenuto durante la nostra straordinaria campagna elettorale del 2013″. Polemiche che avevano già il sapore amaro di un divorzio che sarebbe arrivato soltanto qualche mese dopo.

In serata la consigliera comunale ha commentato così la sua decisione: “Questo è stato per me il mese più doloroso e travagliato di questi ultimi cinque anni. Le persone a me più vicine sanno quanta sofferenza e difficoltà ho avuto nel decidere se mettermi ancora in gioco nelle prossime amministrative oppure no. Ho deciso, anche grazie a molti di voi, di non mettere i remi in barca! Di continuare a mettere la mia passione, il mio desiderio di cambiare le cose, i miei valori, insomma, me stessa, ancora a servizio della mia città in una nuova avventura politica”.

E il candidato a sindaco Antonio Saitta ha voluto con un post su Facebook ringraziarla così: “Una donna libera. Leale. Impegnata. Grazie Lucy Fenech per aver scelto di appoggiare la mia candidatura, ne sono felice!”