CLAMOROSA SVOLTA NELLE INDAGINI: UN ‘PENTITO’ FA I NOMI DEGLI IDEATORI DEL COLPO AL CREDITO PELORITANO DI BARCELLONA. ECCO CHI SONO

11 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria
Leonardo OrlandoBarcellona – Tra ideatori, esecutori, basisti e fiancheggiatori, sono in tutto 13 le persone indagate, tra cui il cassiere della stessa agenzia, per l’assalto alla filiale del Credito peloritano di Barcellona avvenuto il 28 marzo dello scorso anno che ha fruttato un bottino di 409 mila euro e che dovranno comparire, il prossimo 23 maggio, dinanzi al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Barcellona. La stessa banda, di cui facevano parte anche diversi vigilantes della società Sicurtrasport di Messina che scortavano il trasporto di denaro agli istituti di credito, si sarebbe resa protagonista del violento tentativo di rapina commesso l’1 dicembre 2016, intorno alle ore 6.30, alla biglietteria degli aliscafi Liberty Lines di Milazzo, quando tre individui travisati ed armati di pistola aggredirono due Guardie giurate che, addette al servizio di trasporto valori alle Isole Eolie, trasportavano 528 mila euro custoditi in uno zaino ed in un trolley. Quel giorno uno dei malviventi non esitava a colpire con il calcio della pistola, più volte, una delle guardie provocandogli una ferita scomposta alla clavicola ed un trauma cranico con prognosi di 20 giorni. A Far luce sulle rapine realizzate grazie alle informazioni fornite dagli stessi vigilantes che facevano parte della banda, uno dei rapinatori divenuto nel frattempo collaboratore di giustizia, il messinese Vincenzo Nunnari, 61 anni. L’uomo con le sue rivelazioni ha inchiodato: Salvatore Di Paola, 29 anni, Ugo Ciampi, 37 anni, Giovanni Cortese, 44 anni, Rosario Mazza, 62 anni, Antonio Mascarese, 46 anni, Francesco Alesci, 28 anni, Rosario Pistone, 46 anni, Michele Perrone, 50 anni, Giuseppe Pennestrì, 42 anni, Giovanni Pennestrì, 62 anni, Carmelo Cortese, 71 anni; e lo stesso cassiere della filiale della banca di Barcellona Mirko Silvestri, 34 anni, di Piraino. Alla rapina di Barcellona, tra esecutori, materiali, basisti e tra coloro che hanno prestato appoggio logistico, hanno partecipato Salvatore Di Paola, Vincenzo Nunnari, Giovanni Cortese, Francesco Alesci, Rosario Mazza, Antonio Mascarese, Mirko Silvestri, Rosario Pistone, Carmelo Cortese, Michele Perrone, Giuseppe Pennestrì e Giovanni Pennestrì. I primi quattro hanno svolto sopralluoghi; le guardie giurate Mazza e Mascarese hanno partecipato fornendo agli autori informazioni riservate in merito ai sistemi di sicurezza adottati durante la scorta; il cassiere della Banca di Credito Peloritana, Mirko Silvestri, ha fornito notizie sui sistemi di sicurezza della filiale; Pistone, fungendo da tramite tra Mazza e gli esecutori materiali, ha recapitato a costoro un biglietto recante informazioni utili all’esecuzione del reato. A mettere a disposizione lo scooter utilizzato dai due rapinatori entrati in azione sono stati Giuseppe e Giovanni Pennestrì, assieme a Michele Perrone. Carmelo Cortese, di Barcellona e residente a Falcone, ha, invece, assicurato l’appoggio logistico nella città del Longano, fornendo una casa agli esecutori materiali, Di Paola, Nunnari, Alesci e Giovanni Cortese. Agli stessi imputati si contesta anche una precedente tentata rapina, ai danni della stessa banca di Barcellona, che sarebbe dovuta avvenire il 17 gennaio dello scorso anno, nel momento in cui stavano per essere trasferiti 300.000 euro. La rapina non si verificò perché in quel frangente Di Paola, Alesci e Cortese furono sottoposti a controllo da parte delle forze dell’ordine. Invece a Salvatore Di Paola, Vincenzo Nunnari, Ugo Ciampi, Rosario Mazza, Antonio Mascarese e Giovanni Cortese si contesta in concorso la tentata rapina messa in atto l’1 dicembre 2016 a Milazzo nella cortina del porto, quando vennero sparati diversi colpi di arma da fuoco nei confronti di due guardie giurate che stavano trasportando complessivamente 528.000 euro. In quella occasione, ad una delle guardie giurate furono provocate la frattura scomposta di una clavicola e trauma cranico. Nello specifico, gli esecutori materiali della tentata rapina furono Di Paola, Nunnari, Giovanni Cortese e Ciampi; mentre i vigilantes Mazza e Mascarese hanno concorso nell’ideazione dell’azione delittuosa, fornendo anche informazioni riservate in loro possesso in ragione dell’attività professionale di guardia giurata da essi svolta. rassegnaweb da Gazzetta del Sud
Il ruolo di Vincenzo Nunnari
A rivelare i particolari delle due azioni criminali, effettuate dalla banda di rapinatori di cui facevano parte anche guardie giurate della stessa società che trasportava i valori, messe in atto il primo dicembre 2016 nel porto di Milazzo e successivamente il 28 marzo 2017 ai danni della filiale del Credito peloritano di Barcellona, è stato un nuovo collaboratore di giustizia. Si tratta del rapinatore seriale, il messinese Vincenzo Nunnari, 61 anni, attualmente sottoposto a protezione in località segreta. L’uomo, fratello di un altro collaboratore di giustizia, ha inchiodato i compagni con i quali aveva progettato le azioni criminose. Il collaboratore ha chiamato in causa anche il cassiere della banca per il quale in pcedenza il Tdr aveva annullato l’arresto. Il pentimento è maturato dopo che Nunnari ha confessato un numero imprecisato di rapine.