AMMINISTRATIVE: LUCY FENECH, “DA DONNA LIBERA NON CREDO IN UN ACCORINTI BIS”

13 maggio 2018 Politica

In un lungo post su Facebook la candidata al consiglio comunale Lucy Fenech spiega nuovamente i motivi della scelta di appoggiare la candidatura di Antonio Saitta dopo essere stata per cinque anni capogruppo al consiglio comunale del movimento Cambiamo Messina dal Basso che ha sostenuto il sindaco Renato Accorinti

In questi giorni ho sentito un po’ di tutto sulla mia decisione di scendere in campo nelle amministrative 2018.
Ho letto parole come “salire sul carro del vincitore”, “scelta di convenienza”, “scelta comoda”, “attaccamento alla poltrona”, “scelta del potere”, “soldi”, “scelta gaudente”, “abbandonare la nave che affonda”, “incoerente”, “tradimento”, e tante altre ancora più sconvenienti.
Tutte parole che con la mia visione di Politica non hanno avuto mai a che fare, né mai ne avranno! La Politica per me è SERVIZIO, DONO DI SE’, RICERCA COSTANTE DEL BENE COMUNE, DIALOGO, ASCOLTO. E’ come diceva Paolo VI “la più alta forma di carità”! Questa è l’unica Politica in cui credo! Questa è l’unica Politica che ho vissuto in questi cinque anni nel mio ruolo di Consigliera, pagando a caro prezzo, con la mia vita, donata senza risparmio per la gente e per la mia città.
Quando avevo circa 20 anni un missionario comboniano durante un campo di lavoro per giovani ci fece ripetere insieme, più volte, ad alta voce una frase molto forte: “CHI NON VIVE PER SERVIRE, NON SERVE PER VIVERE”. Parole che hanno lasciato un segno indelebile nell’indirizzo di tutta la mia vita da allora in poi.
Chi vive la Politica come servizio sa bene che l’unica cosa che può sostenerti è la PASSIONE e l’AMORE per la gente e la città, è il desiderio di essere utile agli altri, di contribuire a cambiare le cose per aiutare la gente ad essere più felice. Non c’è niente al di là di questo che possa spingerti a non avere più vita privata, a restringere al minimo il tempo per te, i tuoi cari e per tutte le altre tue passioni. A dover passare molto del tuo tempo in un ambiente pieno di tensioni, comprese le vigilie di tutte le feste più importanti dell’anno. Ad esporti costantemente ad attacchi di ogni genere. Chi vive la Politica come servizio sa che mettere la vita a disposizione è decidere di andare incontro ad una sorta di “martirio” quotidiano.
Nonostante sia consapevole, oggi più che mai, di quanto dura, impegnativa, gravosa sia la scelta di mettersi in gioco, ho deciso di farlo ancora! Ed ho deciso di farlo da donna libera quale sono sempre stata.
Non credo in una nuova candidatura di Renato come sindaco, in un Accorinti bis, non lo credo da almeno due anni, cosa che ho detto a lui e alla giunta e ai movimenti che lo sostengono per la prima volta circa due anni fa in occasione di una riunione prima del Consiglio sulla sfiducia. Fui l’unica a dirlo in quella occasione, ma probabilmente non l’unica a pensarlo. L’ho ripetuto quando me lo si è chiesto mesi fa parlando delle amministrative 2018. Certo, è stata molto dura lo stesso, decidere di lasciare tante persone che stimo e alle quali voglio bene. Ma non potevo stare in una posizione molto comoda per me, ma molto ipocrita. Non lo potevo fare per me stessa, ma soprattutto, non potevo indicare alla gente, che ha fiducia in me, una direzione in cui non credo più.
Sono rimasta coerentemente al mio posto, lì dove i cittadini mi hanno voluta ed eletta, è ho tenuto fino all’ultimo giorno di Consiglio la direzione sposata nel 2013 con grande lealtà, impegnandomi in ogni modo sulla rotta e sui temi sposati cinque anni fa.
Certo, potevo decidere di non mettermi in gioco, di starne fuori. Cosa che, ovviamente, ho meditato a lungo e che ho considerato altamente desiderabile (ho un lavoro che amo tantissimo e che ho trascurato troppo in questi anni, e mille altre passioni e desideri da coltivare). Ma anche questa era una scelta molto comoda!
Ha vinto in me la passione per la gente! Ha vinto l’amore per la mia città! La responsabilità nei confronti di quanti hanno creduto e continuano a credere nel mio modo di spendermi! La responsabilità di continuare ad esserci per chi vuole ancora che sia io a rappresentarlo.
Fin troppo consapevole che non esiste un progetto perfetto, ho trovato nel progetto Antonio Saitta sindaco lo spazio per poter continuare a spendere me stessa, con i valori, gli ideali, i modi che sempre mi hanno contraddistinto.
Io non sono cambiata! Non so voi… Ma io non ho mai conosciuto persone che testimoniano con la vita, con i fatti, per anni, alcuni valori, cambiare in 24 ore. Capisco il disorientamento di chi vede le cose dal di fuori e da lontano e mi dispiace assai per questo… E’ una cosa a cui ho pensato molto. Ma preferisco essere vera e disorientare, che finta per non scombussolare nessuno.
Io non sono cambiata. Non ho aderito ad alcun partito. Sono sempre stata e resto ESPRESSIONE DELLA SOCIETA’ CIVILE! Candidata in una lista civica a sostegno di Antonio Saitta, che oggi reputo il miglior candidato a sindaco per la città.
Cosa c’è dietro la scelta fatta all’ultima ora? C’è un lunghissimo e doloroso travaglio (tutte le persone vicine a me in questo ultimo periodo lo sanno bene!). C’è tutto ciò che vi ho apertamente espresso e nient’altro!
Non pretendo la condivisione di questa scelta, né il fatto che non provochi dispiacere e rammarico. Forse mi aspettavo molto più rispetto personale dall’area con cui ti sei spesa per cinque anni nella stessa direzione con grande abnegazione e lealtà.
Ci sono circa mille candidati al Consiglio Comunale, c’è una scelta fin troppo ampia che ognuno può fare il prossimo 10 giugno. Auguro di cuore a ciascuno di saper scegliere con attenzione e coscienza chi desidera che rappresenti la città.
Io, se la gente lo verrà, nel prossimo Consiglio Comunale continuerò a fare la mia parte per il bene di questa città con la passione, la lealtà e l’onestà che metto in ogni mio agire. Diversamente continuerò le mie battaglie per il bene comune in altro modo, magari con meno visibilità e responsabilità, ma con la piena consapevolezza del fatto che ognuno di noi nella vita deve fare la sua parte sempre e comunque fino in fondo.