Scioperano i portuali a Messina, Franza scrive al Ministero: “È un’opposizione di principio, una battaglia di retroguardia”

17 maggio 2018 Cronaca di Messina

I sindacati annunciano un nuovo sciopero dei portuali e non si fa attendere la replica della Caronte&Tourist: “Abbiamo inutilmente per oltre dodici mesi nelle trattative per il contratto integrativo dei marittimi dipendenti da Sirem provato a trovare un’intesa preventiva con le organizzazioni sindacali, sulla base del fatto che siamo una societa’ con serie perdite di bilancio, che ha tra l’altro ereditato navi in condizioni di grave inadeguatezza, e che abbiamo la conseguente necessita’ di aggredire e ridurre tutti i costi – soprattutto poiche’ operiamo in concessione e siamo destinatari di denaro pubblico“.  È quanto scrive  il presidente della Caronte & Tourist Isole Minori Vincenzo Franza in una lettera inviata anche al Ministro delle Infrastrutture, al presidente della Regione e all’ Autorita’ di Sistema Portuale siciliane. “Abbiamo operato – si legge  – secondo i nostri principi e preoccupandoci dell’eliminazione o quanto meno dell’attenuazione delle ricadute sociali delle nostre scelte strategiche. Per questo abbiamo dichiarato, anche in sedi ufficiali di confronto la nostra disponibilita’ a farci carico della ricollocazione del personale portuale che dovesse risultare in esubero dall’esecuzione in autoproduzione di rizzaggio e derizzaggio. Operazioni, tra l’altro, che vorremmo effettuare solo sulle navi di capienza non comparabile alle autostrade del mare che effettuano linee in concessione e trasportano solo pochi mezzi, per lo piu’ guidati, con ricadute sul terreno occupazionale assolutamente gestibili. Con buona pace delle presunte conseguenze devastanti profetizzate dalle organizzazioni sindacali. Siamo dell’opinione che ci si trovi in presenza di un’opposizione di principio, di una battaglia di retroguardia“.