CASO ‘CENTONOVE’, IL GUP CONDANNA CECCIO E PINNIZZOTTO. ASSOLTA GRAZIELLA LOMBARDO

18 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria

 

Si è chiusa con due condanne e un’assoluzione l’udienza preliminare davanti al gup Monica Marino per i tre giudizi abbreviati del processo sulla Editoriale Centonove srl per alcune ipotesi di bancarotta. Oltre al giornalista Enzo Basso nel procedimento originario, poi diviso in due tronconi tra rito ordinario e giudizi abbreviati, sono coinvolti Giuseppe Andrea Ceccio, Giuseppe Garufi, i giornalisti Francesco Pinizzotto e Graziella Lombardo che devono rispondere a vario titolo e con un diverso grado di responsabilità dei reati di bancarotta fraudolenta ‘impropria’, falso in bilancio e frode fiscale. Basso e Garufi sono stati rinviati a giudizio e il processo inizierà il 19 luglio. All’udienza del 19 aprile scorso il pm Carchietti per i tre riti abbreviati aveva richiesto la condanna a 2 anni e 10 mesi per Pinizzotto, 2 anni e 8 mesi per Lombardo, 2 anni e 6 mesi per Ceccio (e poi l’assoluzione dal capo ‘o’ per Pinizzotto). Ieri la decisione del gup: Ceccio è stato condannato a 2 anni (pena sospesa), solo per un’ipotesi di reato, mentre è stato assolto da tre capi d’imputazione; Pinizzotto è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per tre ipotesi di reato ed assolto per tre capi d’imputazione. Si tratta in sostanza di due casi (condanne e assoluzioni) della stessa materia: la contestazione di bancarotta impropria attraverso l’apposizione fittizia di ricavi nei bilanci, nei vari passaggi societari e nelle vendite. Il gup Marino nonostante la richiesta di condanna ha invece completamente assolto da tutte le accuse, con la formula ‘per non aver commesso il fatto’, la giornalista Graziella Lombardo. Rassegnaweb – Nuccio Anselmo da gazzetta del sud