“Sistema Siracusa”, l’avvocato Calafiore vuole parlare con i Pm di Messina: i poteri forti tremano

18 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Da più di tre mesi (10 febbraio) si trova rinchiuso in una cella del carcere di piazza Lanza a Catania, perchè coinvolto nell’inchiesta “Sistema Siracusa”. Ma lunedì l’avvocato floridiano Giuseppe Calafiore sarà ascoltato dai pm della Procura di Messina. I magistrati hanno accolto la richiesta dell’indagato, assistito dall’avvocato Mario Fiaccavento, di volere essere nuovamente interrogato. Una notizia che fa tremare i palazzi del potere siracusano. Calafiore che è accusato di associazione per delinquere, corruzione, falsità ideologica, concussione per affermare gli interessi propri e di alcuni clienti da egli e dagli altri indagati considerati di particolare rilievo. L’avvocato potrebbe svelare episodi di corruzione, di inchieste partite ad orologeria, passaggio di soldi circolati dentro e fuori il palazzo di giustizia.

 Calafiore per i fatti a sua conoscenza, potrebbe creare un “terremoto politico – giudiziario ” alleggerendo così la sua posizione rispetto alla mole di accuse mosse dalla procura di Messina come ha già fatto il suo collega Piero Amara, scarcerato di recente ed ammesso ai domiciliari. Probabile che all’interrogatorio di lunedì, partecipi il procuratore capo di Messina, Maurizio De Lucia.