BARCELLONA, L”AFFAIRE COPPOLINO’: TORNA IN LIBERTA’ L’ARCHITETTO CARMELO RUCCI

23 maggio 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Barcellona, Fabio Gugliotta, accogliendo l’istanza della difesa, ha attenuato la misura cautelare nei confronti dell’architetto Carmelo Rucci, caposervizio dell’Ufficio edilizia privata, sanatoria e abusivismo, al quale da ieri è stata sostituita la gravosa misura degli arresti domiciliari con quella meno afflittiva del divieto di dimora sul territorio comunale di Barcellona. L’architetto Rucci, infatti, fin dalla prima mattinata del 16 febbraio scorso, dunque da tre mesi e oltre, è rimasto confinato agli arresti domiciliari per il solo reato di concussione che sarebbe stato commesso nei confronti del suo dirigente in concorso con l’ex assessore Angelo Coppolino. Adesso, cessati i 90 giorni che erano stati fissati relativamente alle indagini da compiere in relazione all’esigenza cautelare, il giudice ha acconsentito a sostituire la misura originale con il divieto di dimora nella città del Longano. I difensori di Rucci, gli avvocati Domenico Floramo e Chiara Fugazzotto, avevano fatto sottoporre il proprio assistito ad un nuovo interrogatorio, sottoponendo allo stesso giudice Gugliotta, “una rivalutazione del quadro cautelare, anche alla luce dell’interrogatorio reso dall’indagato”. Che torna dunque in libertà. Rassegnaweb – da gazzetta del sud