Messina, denunciano disagi in ospedale: sospesi senza stipendio tre medici di Mistretta

28 maggio 2018 Cronaca di Messina

Sospesi dal servizio e dallo stipendio tre medici dell’ospedale di Mistretta in provincia di Messina. Lo scorso febbraio avevano denunciato in una dettagliata missiva i disagi generati dall’assenza del cardiologo e il depotenziamento dell’Ospedale Santissimo Salvatore di Mistretta, a tre mesi di distanza arriva il duro provvedimento.

L’ufficio procedimenti disciplinari dell’Asp 5 di Messina ha sospeso dal servizio e dalla retribuzione, per quindici giorni, Sebastiano Zingone, Tatiana Spinnato e Carlo Cannistraci, in servizio presso le unità operative di Medicina e Lungodegenza, colpevoli di aver denunciato, informato e reso pubblico, con una precisa e dettagliata nota indirizzata al direttore dell’unità operativa, al direttore di presidio ospedali di Mistretta e Sant’Agata di Militello, al direttore generale dell’Asp 5 di Messina, al sindaco e al presidente del consiglio del comune di Mistretta, all’assessore regionale alla Salute e alla stampa, il pericolo rappresentato per i pazienti dalla totale assenza in alcuni giorni, anche al pronto soccorso, di uno specialista cardiologo.

Nel provvedimento di sospensione si legge: “Le criticità denunciate avrebbero dovuto seguire le vie gerarchiche e non essere utilizzate con finalità di allarme sociale e con grave nocumento alla stessa gestione aziendale”. La denuncia dei medici era arrivata dopo le continue criticità con le quali erano costretti a convivere dopo il trasferimento, lo scorso 31 gennaio, di uno dei tre cardiologi in servizio presso il presidio del messinese. Nella dettagliata nota di febbraio Zingone, Spinnato e Cannistraci esprimevano le loro preoccupazioni del venir meno di un cardiologo in un Ospedale già dichiarato di “Zona disagiata” con popolazione per lo più anziana, che avrebbe comportato una riduzione della assistenza cardiologica.

“Hanno fatto delle affermazioni contrarie alla deontologia professionale – dice Gaetano Sirna, direttore generale Asp 5 di Messina – che non attengono a dipendenti di un’organizzazione pubblica. Abbiamo attivato un provvedimento disciplinare e la commissione ha irrorato una sanzione in relazione a dei criteri prestabiliti, i medici hanno fatto un errore che hanno riconosciuto mandando una lettera di scuse, a prescindere dalle motivazioni che potevano essere condivisibili. Ma c’è modo e modo, ci sono delle gerarchie che bisogna rispettare e loro non lo hanno fatto”. di IVAN MOCCIARO da palermo.repubblica.it