MORTE DI ILARIA BOEMI, LA SENTENZA D’APPELLO: 6 ANNI E 8 MESI A RESTUCCIA, 4 ANNI A TRISCARI

5 Giugno 2018 Inchieste/Giudiziaria

Sentenza d'appello ieri per la morte di Ilaria Boemi, la ragazza che tra il 9 e il 10 agosto del 2015 fu stroncata da un mix di Mdma e alcol. Sentenza con uno 'sconto di pena' per i due imputati: il 41enne Piero Triscari e il 32enne Giuseppe Restuccia. La Corte d'Appello presieduta dal giudice Alfedo Sicuro (a latere Grimaldi e Orlando) ha emesso il verdetto nella tarda mattinata di ieri. Il collegio ha disposto la condanna nei confronti del primo imputato, difeso dall'avvocato Salvatore Stroscio, a 4 anni di reclusione (4 anni in meno rispetto alla pena decisa dalla seconda sezione penale il 3 maggio del 2017) e 6.800 euro di multa. Pena ridotta anche per Restuccia, assistito dagli avvocati Giuseppe Carrabba e Fabrizio Cosentino: ha incassato 6 anni e 8 mesi di reclusione a fronte dei 10 anni e 4 mesi inflitti in primo grado. Triscari è stato riconosciuto colpevole di un episodio in danno di Ilaria Boemi e tre suoi amici, oltre che di un caso di violenza sessuale (da un altro è stato assolto). Restuccia è stato riconosciuto colpevole della cessione della dose fatale (passata di mano in mano fino alla consegna a Ilaria Boemi). Nei suoi confronti sono state escluse la recidiva e l'aggravante e stabilita una multa per un importo pari a 23.800 euro. La Corte d'appello ha rimesso in libertà Triscari, che si trovava agli arresti domiciliare, mentre ha convalidato la misura di massimo rigore per Restuccia. Gli imputati dovranno rifondere in solido la parte civile e per 30 giorni si vedranno sospesi i termini della custodia cautelare loro applicata. Il sostituto procuratore generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Era stata già condannata Gaia Auteri, considerata la pusher di Ilaria. In appello le avevano inflitto 3 anni e 10 mesi di reclusione (in primo grado la condanna fu a 6 anni e 8 mesi). Rassegnaweb - di Riccardo D'Andrea da gazzetta del sud

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