PALACULTURA: DOPO UN’ATTESA DURATA NOVE ANNI, “LIBERATE” LE PRIME STANZE, TRASFORMATE DA UFFICI A SPAZI PER ATTIVITA’ CULTURALI ED AGGREGATIVE

6 Giugno 2018 Culture
Oggi è un giorno storico per il Palazzo della Cultura “Antonello da Messina” e per la vita culturale della nostra città: per la prima volta, a nove anni dalla inaugurazione della struttura, alcuni spazi, prima destinati ad uffici, vengono ufficialmente aperti a tutte le realtà culturali ed associative che, indipendentemente dalla loro forma giuridica, li potranno utilizzare a titolo gratuito, secondo i principi dell’uso condiviso dei beni.
In questi pochi mesi ho cercato di mettere al centro della mia attività un investimento per l’apertura e la valorizzazione degli spazi, ponendo particolare attenzione proprio al Palazzo della Cultura: abbiamo finanziato ed avviato i lavori di ristrutturazione dell’Arena Cicciò; abbiamo intrapreso le prime azioni per la valorizzazione della Biblioteca “T. Cannizzaro” e della GAMM (nuovi allestimenti, nuovi orari, catalogo, avvio delle procedure per la costituzione di un comitato scientifico); abbiamo migliorato, attraverso una pagina web dedicata, la comunicazione ed il servizio al cittadino per una gestione più chiara e facilmente accessibile degli spazi culturali.
Ma è innegabile che un passaggio fondamentale nell’ottica di quella che ho definito l’”operazione Palacultura” si sia compiuto proprio oggi, con la Determina dirigenziale che conclude un percorso durato diversi mesi e che riguarda l’utilizzo di quattro stanze situate al quarto piano. Due di esse, denominate “Spazi…” e “…liberi”, potranno essere prenotate in maniera semplice ed immediata per lo svolgimento di varie attività, mentre altre due saranno il cuore pulsante di ARCO – Centro di competenza per l’arte e l’architettura contemporanea e saranno a disposizione di tutte quelle realtà culturali cittadine che vorranno rispondere alla manifestazione di interesse inclusa nella Determina ed essere quindi inserite nella long list di partner del Comune per la realizzazione di progetti inerenti le arti visive, performative ed applicate (il che apre prospettive del tutto nuove sul fronte della collaborazione tra il Comune e le realtà culturali cittadine, tanto sul versante della progettazione, quanto su quello della implementazione).
Rimando alla Determina dirigenziale ed ai suoi allegati (il Disciplinare di “Spazi …liberi” e la manifestazione di interesse di ARCO), in calce a questo comunicato, per tutte le info sull’utilizzo degli spazi e sulla costituzione della long list, invitando tutte e tutti gli interessati ad usare questi strumenti che stiamo mettendo a disposizione. Il dato da sottolineare, però, è tutto politico, e riguarda la visione di città, riguarda il rapporto tra “palazzo” e territorio, riguarda la determinazione che ci ha consentito di portare a compimento un percorso tortuoso e non facile, durato mesi e mesi, ma al quale tenevo davvero tanto.
E tanto ancora si dovrà fare, questo è certo, a cominciare dall’apertura di nuovi spazi e da una revisione complessiva delle tariffe e delle modalità di utilizzo di tutti gli spazi destinati ad attività culturali. Ma il cammino è stato già tracciato in maniera chiara e definita. Con i fatti e non con le parole.
Federico Alagna, Assessore alla cultura e candidato al Consiglio comunale con Cambiamo Messina dal Basso

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione