TEATRO DI MESSINA: TUTTI I DETTAGLI SULL’INCHIESTA DELLA PROCURA. ACQUISITI NUOVI ATTI

7 Giugno 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Enrico Di Giacomo - Rischia di allargarsi a macchia d'olio l'inchiesta del sostituto procuratore Alessia Giorgianni sulla gestione passata del Teatro Vittorio Emanuele. La Guardia di Finanza si è recata infatti a metà maggio negli uffici amministrativi del 'Vittorio' per acquisire altri atti. Vediamo di che si tratta. La procura vuole fare luce sull'operato dell'ex collegio straordinario dei revisori dei conti dell'Ente Teatro Vittorio Emanuele, nonché sull'operato dell'ex Commissario Straordinario dello stesso Ente, il rag. Salvatore Jervolino. Da qui la necessità di acquisire più documentazione possibile. Dalla documentazione relativa alla foresteria, quindi gli accordi contrattuali con le compagnie, a quella relativa all'affido della gestione degli spettacoli per stagione estiva 2016 al Giardino Corallo al sovrintendente Egidio Bernava. E poi l'incartamento relativo ai bilanci, ai Fondi Furs e al bilancio di previsione 2016. 

Il magistrato vuole anche venire a capo sulle indennità attribuite al commissario straordinario Jervolino e alla sua nomina di commissario straordinario. Rimborsi richiesti per un totale di quasi cinque mila euro. Ma non solo. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economica finanziaria di Messina hanno chiesto e ottenuto anche le carte relative all'incarico affidato dal presidente Puglisi al dott. Cannavò e quelle relative alla convenzione tra l'Ear Teatro Vittorio Emanuele e le società "Sud Dimensione Servizi" e il "Botteghino", che hanno gestito gli spettacoli estivi all'Arena di Furnari, che sono stati motivo di grande polemiche per i risultati fallimentari relativamente agli incassi ottenuti. Va anche detto che nei giorni scorsi sono stati anche sentiti come persone informate dei fatti l'ex presidente del Teatro Maurizio Puglisi e lo stesso ex commissario ed ex componente del Cda dell'ente Salvatore Jervolino. 

Insomma un'inchiesta a 360 gradi che si nutre di ulteriori elementi e che nei prossimi mesi potrebbe riservare non poche sorprese.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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