OPERAZIONE BETA: “IL PRETE SI E’ MANGIATO ANCHE I CHIODI DEL MURO”. IL BUSINESS PER GUADAGNARE SUI LOCULI AL GRAN CAMPOSANTO

9 Giugno 2018 Senza categoria

Un’altra delle vicende raccontate da Grasso nei suoi verbali e venuta a galla all’udienza scorsa del processo Beta è quella ad un “business” in cui il gruppo Romeo-Grasso aveva cercato di inserirsi. Anche in questo caso si tratta dell’attività di riscontro dei carabinieri del Ros e della trascrizione sintetica di alcune conversazioni telefoniche e ambientali captate durante le indagini. E anche in questo caso si tratta di atti depositati dal pm Liliana Todaro in udienza. Questo è lo stralcio di un racconto che fanno i carabinieri nell’informativa: «Suonano alla porta ed entra Grasso Biagio, Mazzullo Lorenzo con Amante Giuseppe. Mazzullo prende la parola e riferisce ad Amante che Grasso è il capo di tutta l’organizzazione e dell’azienda e vuole capire come funziona l’affare del cimitero. Amante riferisce che vi sono delle confraternite antiche che stanno mettendo in vendita e il Comune stabilisce una vendita. Amante afferma che sta cercando di acquistare la confraternita dei fornai. Entra Enzo Romeo e Mazzullo lo presenta ad Amante giustificandosi per essere arrivati prima. Grasso afferma che Amante è il riferimento per il business al cimitero e vi sono due possibili situazioni acquistare dal Comune da 30 o 40 posti, mentre per le compravendite si tratta di 220 posti. Romeo afferma che si è informato sull’affare e chiede notizia sulle vendite da parte del Comune. Amante racconta della propria esperienza avuta con una persona di Marina di Ragusa che gli consentito di guadagnare 10 milioni di lire, quindi afferma che adesso stanno facendo una gara, successivamente racconta che non conviene fare la Polizia Mortuaria perché ci vogliono 20 dipendenti e lo smaltimento del materiale speciale e Romeo afferma che lui ha una azienda per smaltire dell’amianto e altro. Romeo domanda ad Amante come avviene la vendita se vi è un Bando e l’uomo risponde di no vi sono le confraternite i preti, Romeo chiede chi sia il riferimento di Messina, e l’uomo risponde che il prete di là sopra si è mangiato anche i chiodi del muro (testuale). Quindi aggiunge come hanno avuto le confraternite con già 100 anni portano le salme negli ossuari, il governatore la può vendere o ristrutturare, si contattano i parenti delle salme per sapere cosa vogliono fare. Romeo chiede se ha obblighi con il comune e Amante afferma che vi sono i documenti da fare di autorizzazione sanitarie e affissioni varie che se ne occuperà lui. Amante afferma che ci vogliono le amicizie con i vigili sanitari e ci vuole il tempo e i morti. Amante parla della situazione avvenuta al cimitero degli inglesi con l’apertura di alcune tombe e il ritrovamento dell’oro all’interno delle bare. Continuano a parlare del business e Romeo chiede di avere della carte e una penna ed effettuano i conteggi per i guadagni». (n.a.)

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione