Messina: Peggiora Moise, il bimbo malato adottato da una famiglia in Sardegna. Nuovo stop al trasporto

13 Giugno 2018 Cronaca di Messina

di Manuela Modica - Doveva essere trasferito dal Policlinico di Messina all’ospedale di Cagliari, il piccolo Moise, il bambino di due anni e mezzo nato a Polistena (Calabria) e affetto da una patologia che lo costringe al ricovero dalla nascita. Da un anno si trova a Messina ma stava per essere dimesso e affidato ad una famiglia cagliaritana, all’improvviso però lo stop del Policlinico per il peggioramento dello stato di salute del piccolo, stop che ha scatenato la polemica. Di “scandalosi ritardi” ha parlato, infatti, Antonio Marziale, garante per i diritti dell’infanzia della Calabria, mentre dal Policlinico di Messina negano ogni responsabilità: “Ritardi che non dipendono in nessun modo da noi”.

“Era tutto pronto, fino a ieri pomeriggio, perché dall’aeroporto di Catania un’aeroambulanza privata partisse alla volta di Cagliari per consegnare Moise all’ospedale sardo, per poi farlo arrivare alla famiglia-comunità cui è stato dato in affido, dal momento che i genitori biologici sono in serie difficoltà socio-economiche. Ma è saltato tutto”, ha spiegato Marziale. Le condizioni del piccolo si sono, infatti, appena aggravate: “Nelle ultime ore – ha continuato Marziale – è sopraggiunto uno shock settico e il Policlinico di Messina autorizzava la trasferibilità del bambino ma non la dismissibilità”.

Al di là dell’aggravamento della salute del bambino, secondo Marziale, la responsabilità della lentezza del trasferimento è da accertare: “Al netto delle constatazioni medico-diagnostiche, è da considerarsi uno scandalo per i colpevoli ritardi che andranno certamente appurati dalle istituzioni competenti. Il bambino è gravemente malato, il trasferimento in famiglia affidataria è volto ad agevolare stimoli culturali ed ambientali, se non altro per garantirgli una qualità di vita migliore. Non si capisce perché tanta lentezza e macchinosità. Non si capisce perché i presidi medico-sanitari siano stati consegnati ai genitori affidatari del piccolo, nel frattempo giunti a Messina, soltanto a fine maggio di quest'anno e collaudati il 7 giugno”.

“Ritardi burocratici che non ci riguardano hanno prolungato la degenza del piccolo da noi”, ha sottolineato però l’azienda ospedaliera messinese in una nota. “Va premesso che il bambino è ricoverato presso il Policlinico “G. Martino” di Messina - spiegano dalla dirigenza dell’azienda ospedaliera messinese - da quasi un anno, durante il quale è stato curato amorevolmente e trattato con massima attenzione. Sin dallo scorso mese di dicembre, una volta stabilizzatosi il quadro clinico, ne abbiamo raccomandato – attraverso una fitta interlocuzione con tutte le istituzioni e le figure giuridiche coinvolte nella vicenda – la domiciliarizzazione, ritenendo che potesse essere assistito a casa, con adeguati presidi medici. I tempi con i quali detti presidi sono stati consegnati dall’Asp di competenza alla famiglia affidataria (sarda, ndr), non sono certo dipesi del Policlinico di Messina”.

Dopo i ritardi burocratici lo stop del Policlinico per il peggioramento dello stato di salute di Moise: “Negli ultimi giorni, purtroppo, il quadro clinico ha subito un peggioramento – spiegano dall’ospedale messinese - come ha potuto costatare lo stesso garante per l'Infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria, nel corso di una sua visita presso la nostra struttura. Ciò è avvenuto proprio in coincidenza con lo sblocco dell’iter burocratico – nel quale, ribadiamo, il Policlinico. non è coinvolto – che doveva portare al trasferimento del piccolo paziente. Per questo motivo, nella giornata di ieri, abbiamo comunicato che il bambino non era nelle condizioni di essere trasferito e abbiamo raccomandato di attendere un eventuale miglioramento del quadro clinico, prima di riorganizzare il trasferimento. Purtroppo, allo stato attuale, le condizioni di salute del paziente non ci consentono di fare alcuna previsione”.

"Leggo con apprensione le notizie sullo stato di salute del piccolo Moise che deve essere trasferito dal policlinico di Messina all'ospedale di Cagliari", dice il ministro della Salute Giulia Grillo. "Dal ministero stiamo monitorando la situazione e verificando che tutte le procedure di trasferimento avvengano secondo i protocolli prestabiliti - dice il ministro - approfitto per ringraziare tutti coloro che in queste ore si stanno impegnando per il benessere di Moise". Rassegnaweb da palermo.repubblica.it

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