#FOTO# – MESSINA: Tragedia nella notte in via dei mille. In un incendio muoiono due fratellini

15 Giugno 2018 Cronaca di Messina

di Enrico Di Giacomo - Due ragazzini rimasti uccisi dalle fiamme. È questo il tragico bilancio di un vasto incendio che ha coinvolto tre appartamenti di un palazzo antico, in pieno centro a Messina.

Alle quattro del mattino tutti gli inquilini della palazzina sono stati allertati al citofono e chiesto loro di evacuare lo stabile. Ma era già troppo tardi per Francesco Filippo, di 13 anni e Federico di 10. Salvi, invece i due fratelli più piccoli di 8 e 6 anni, Tancredi e Francesco, così come il padre e la madre, Gianmaria e Chiara Messina, proprietari dell’Emporio Armani di via dei Mille. Il padre è riuscito a portare in salvo i due figli più piccoli mentre i due più grandi, di 13 e 10, sono rimasti all’interno dell’appartamento, perdendo la vita. Francesco Filippo avrebbe dovuto sostenere gli esami di terza media.

Messina, due ragazzini muoiono per l'incendio nel loro appartamento

I genitori dei due bambini 

“Abbiamo sentito gridare e poi bussare con violenza alla porta – racconta Fernando Rizzo, vicino di casa e cugino dei Messina -, abbiamo aperto e si è riversata dentro una fitta coltre di fumo, poi loro ma mancavano i più grandi. Ci siamo chiusi nell’ultima stanza. Da lì mi sono arrampicato sul cornicione e da lì siamo riusciti ad uscire. Gianmaria intanto era dall’altro lato per cercare di salvare i ragazzi. Nel frattempo avevamo chiamato i soccorsi ma saranno passati almeno venti minuti, ma non c’era comunque niente da fare”.

Messina, due ragazzini muoiono per l'incendio nel loro appartamento

“L’impressione è che fosse con noi e che poi sia sceso per cercare il fratello”, racconta Fernando Rizzo, vicino e cugino dei Messina che oggi hanno perso in un incendio i due figli più grandi, Francesco Filippo, di 13 anni e Raniero, di 10. Il bambino di 10 anni è stato ritrovato completamente bruciato nel soppalco, il piu' grande in corridoio, a conferma che ha tentato di salvare il fratellino minore. L'incendio si sarebbe propagato a una velocità altissima perché l'appartamento aveva grandi soppalchi in legno e pavimenti in legno. Manuela Modica da palermo.repubblica.it

La mamma gridava: «Salvate i miei bimbi»

«Ho sentito le grida, eravamo al piano di sopra, non so neanche che ora fosse». Racconta angosciato quei terribili momenti Fernando Rizzo, un cugino della famiglia. «Ho aperto la porta e c’era la scala totalmente invasa dal fumo, ho provato a scendere - prosegue il suo drammatico racconto - e la madre diceva che c’erano i figli dentro, che dovevamo salvarli. Quando sono sceso, sono caduto perché non si vedeva nulla: mi sono affacciato dall’altra parte e ho visto che c’erano le fiamme, il fumo che veniva da sotto. Siamo andati nella stanza da letto e dal cornicione abbiamo preso i bambini piccoli e siamo passati nella casa accanto, abbiamo rotto le persiane e siamo entrati dentro, ho portato i miei figli ed anche gli altri due bambini dall’altra parte».

La politica si ferma

I candidati sindaci hanno annullato i comizi programmati per oggi in segno di lutto per i due fratellini morti nell’incendio di questa notte. «Dopo aver appreso la terribile notizia dell’incendio sprigionatosi in un appartamento del centro città - dice Dino Bramanti - abbiamo immediatamente deciso di annullare il comizio elettorale in programma questa sera in segno di lutto. Da padre, posso solo immaginare lo straziante dolore che stanno vivendo i genitori, i due figli che sono riusciti a sfuggire alle fiamme e le persone più vicine a questa famiglia. Di fronte a situazioni del genere, rimane davvero poco da aggiungere. Alla famiglia coinvolta da questo sconcertante incidente vanno le mie più sincere condoglianze». Così anche Cateno De Luca, che dopo aver optato per una forma più sobria e «riservata», rinunciando alla usuale diretta Facebook, ha deciso di annullare del tutto il comizio programmato per stasera alle 20 a Galati marina e di riprogrammare gli altri incontri: «Le nostre più sentite condoglianze - afferma - alla famiglia dei due angioletti Raniero e Francesco andati in cielo».

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Enrico Di Giacomo

 

 

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