Incendio di Messina, i fratellini morti per asfissia

17 Giugno 2018 Cronaca di Messina

Pochi minuti perché il fuoco divorasse tutto, in un appartamento ristrutturato solo da un paio d’anni. Come sia potuto succedere, cosa ha scatenato le fiamme e cosa ha fatto in modo che si propagassero così velocemente? Alle 4,07 un vicino di casa ha allertato i soccorsi con una chiamata al 112. Alle 4,09 la polizia ha inviato due macchine in pattugliamento in zona. I poliziotti si sono attivati per i soccorsi, poco dopo è arrivata l’ambulanza. L’autobotte dei vigili del fuoco è arrivata, per ultima, dopo alcuni minuti: "Non so se siano arrivati in ritardo. So che dal cornicione è sembrata un’eternità", ha detto Fernando Rizzo, vicino e cugino dei Messina.

Sono tanti gli interrogativi sui quali stanno lavorando gli inquirenti. L’appartamento è adesso sotto sequestro della procura di Messina, guidata da Maurizio De Lucia, che assicura: "Faremo indagini approfondite, massima attenzione per comprendere le cause di quanto accaduto". Saranno individuati infatti dalla procura degli esperti per poter ricostruire passo dopo passo tutto quello che è successo la notte del 15 giugno e che ha portato alla morte dei fratellini Messina, Francesco Filippo, 13 anni e Raniero, di 10. Morti asfissiati dal fumo: è questo l’esito dell’esame esterno richiesto dal sostituto procuratore, Annalisa Arena. Il fumo li ha storditi e addormentati prima che le fiamme li potessero lambire.

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