In 9 a processo per l’appalto del Cas per i lavori sulla Siracusa-Gela

18 luglio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Sarà il processo a stabilire se la gara d’appalto per il completamento della tratta Siracusa-Gela in gestione al Cas è stata “truccata” o meno.

Lo ha stabilito il Giudice per l’udienza preliminare Eugenio Fiorentino che ieri ha accolto la richiesta della Procura di Messina e rinviato a giudizio l’ex presidente Antonino Gazzara, l’ex responsabile tecnico del Consorzio Gaspare Sceusa,  i costruttori Domenico Astaldi di Condotte Spa e Antonino D’Andrea del consorzio Cosige, i componenti della commissione di gara Pietro Mandanici, Sebastiano Sudano, Antonino Recupero, Corrado  Magro, Maurizio Trainiti.

La prima udienza del dibattimento è stata fissata al prossimo 15 novembre davanti ai giudici del Tribunale collegiale di Messina. Tornerà davanti al giudice per il processo abbreviato l’11 settembre, invece, l’avvocato Stefano Polizzotto, che ha optato per il rito alternativo ed è stato stralciato rispetto al troncone processuale principale. Ieri è stata invece definita la posizione del faccendiere Nicola Armonium,che nel frattempo ha deciso di collaborare con gli inquirenti riempiendo fiumi di verbali. Assistito dall’avvocato Bonni Candido, ha patteggiato la condanna a 2 anni.  A coordinare l’inchiesta della Polizia sono stati i PM Alessia Giorgianni e Liliana Todaro. Impegnati nelle difese gli avvocati Pippo Forganni e Giovanni Calamoneri.

L’indagine ha messo sotto la lente i rapporti tra la Condotte di Astaldi, che si è aggiudicata l’appalto col consorzio Cosige, e il subappalto alla società di servizi Pachira&Partner.

A dare il via agli accertamenti è stata la segnalazione del Tar, chiamata a pronunciarsi su ricorso della Tecnis e della Sics, escluse.