I NOMI – Operazione antimafia: arrestata Emilia Barrile

2 agosto 2018 Inchieste/Giudiziaria

Arrestata stamattina l’ex presidente del consiglio comunale di Messina, Emilia Barile.

La Dia di Messina sta eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip nei confronti di politici messinesi, esponenti della criminalità locale, imprenditori e faccendieri. Contestualmente sono in corso sequestri di imprese e beni immobili per un valore di svariati milioni di euro. L’inchiesta, denominata «Terzo livello» e coordinata dalla Procura di Messina diretta dal procuratore Maurizio de Lucia, ha svelato l’esistenza di un comitato d’affari che per anni ha gestito la cosa pubblica nella città dello Stretto.

L’accusa nei confronti della ex presidente comunale è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi reati contro la pubblica amministrazione, atti contrari ai suoi doveri, accesso abusivo ai sistemi informatici del Comune. Aveva infatti violato l’accesso al sistema comunale, per estrapolare dei dati a favore di imprenditori che lei favoriva, a scapito di altri e dai quali poi otteneva favori che le consentivano di rafforzare il suo consenso elettorale. Sarebbero vari gli episodi in cui l’ex candidata sindaco Barrile, avrebbe favorito imprenditori, come nel caso di Toni Fiorino, noto titolare di supermercati Despar a Messina.
Tra i nomi eccellenti c’è quello del direttore generale dell’azienda di trasporti comunale Atm, Daniele De Almagro (indagato), il costruttore Vincenzo Pergolizzi, l’imprenditore della società di riscossione Fire, Sergio Bommarito (indagato), e Francesco Clemente, dirigente del Comune di Milazzo.