MESSINA, TUTTE LE NOVITA’: LA NUOVA TOPONOMASTICA TRA CITTA’ E VILLAGGI

5 agosto 2018 Senza categoria

Di Sergio Di Giacomo – La Toponomastica messinese continua nel suo progetto di integrazione e rinnovamento, con particolare attenzione ai villaggi,  dove sono state intitolate nuove vie a grandi personalità, secondo un sistema che possiamo definire misto o tematico. Un progetto in fieri che permette di rendere omaggio a personalità dimenticate della nostra storia.

Iniziamo dal centro città, con la via che fronteggia Palazzo Zanca, che su proposta del sindaco Accorinti, è stata dedicata ai “Costruttori di Pace, Giustizia e Nonviolenza” (ricordiamo che la giunta Accorinti ha già intitolato all’Annunziata alta le vie ai presidente Pertini e Einaudi). Lo scienziato Arturo Bolognari (che fu docente di zologia, biologo marino, oncologo, Premio Marzotto) viene ricordato con una via in zona piazza Castronovo (tra le vie Duca D’Aosta e Cuppari). La zona dell’Annunziata bassa adiacente a villa Costarelli è stata dedicata ai grandi nomi dell’Opera lirica (Donizetti, Pergolesi, Perosi, Rossini, Leoncavallo, Puccini, Giordano, Boito). A Case Basse si trova la via intestata al compositore calabrese Cilea.

Nella zona sud, a San Filippo Superiore il tratto di strada compreso tra le vie Guardia e S.Nicola di Bari, è stata intitolata al primo sindaco del dopoguerra, Giuseppe Ciraolo (1873-1957); nel Rione Gescal, nella zona dedicata alle figure di grandi santi e personaggi del mondo religioso, la via 175/A – tra le recenti vie dedicate a Madre Teresa, S.Frassati e Don Milani – è stata intitolata a uno dei papi più amati, Giovanni Paolo I. A Zafferia si segnala a via dedicata all’iranista e intellettuale Franz Cannizzaro, al tipografo peloritano Giovanni Filippo De Lignamine (affermatosi a Roma), mentre tre nuove vie verranno intitolate ai tre grandi archeologi che hanno promosso gli scavi e gli studi sulla Messina antica, Gorge Vallet, Paolo Orsi e Luigi Bernabo Brea. A Villaggio UNNRA una via per Padre Luigi Da Castelbuono.

Nella zona Nordnel villaggio San Michele, la via A. Volta, con le tre traversine contigue, è stata intitolata alla grande scrittrice sarda premio Nobel Grazia Deledda; un’ altra grande scrittrice, Matilde Serao, viene omaggiata con  l’ex via Cannizzaro del casale. All’Annunziata, si segue il filone “impegnato”, con nuove intitolazioni a figure simbolo della lotta antimafia e dell’impegno civile, come la testimone di giustizia Rita Atria (nella foto, ex via Roma), la moglie del giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo (area ex Villari), il vicequestore aggiunto di Palermo ucciso dalla mafia Ninni Cassarà (strada complesso Grande Ville). Singolare e meritoria il largo adiacente l’Ospedale Papardo intitolato ai Donatori di Organi.

A Torre Faro un’intera zona adiacente a via Circuito e via Palazzo è stata dedicata  al mare e allo Stretto, con 25 toponimi: a grandi navigatori (Vespucci, Caboto, Pigafetta), ad alcuni miti (Cariddi, Scilla, Tifeo, Glauco, Galatea, Palinuro), a studiosi e intellettuali che hanno studiato e descritto la realtà scientifica e geografica dello Stretto (Kircker, Minasi, Ribaud, Pindemonte, Giardina da Bivona), insieme al sacerdote Giacomo Mangraviti, al mecenate, collezionista e erudito catanese Ignazio Paternò Castello, all’archeologo milanese Giuseppe Allegranza, all’ammiraglio della Real Marina del Regno di Napoli Francesco Caracciolo, all’ammiraglio e politico genovese Andrea Doria. Nella zona tra Fortino e Lanterna sono state intitolate vie allo scultore Scarfì, al noto medico Luigi Carmona, al chirurgo Gaetano Barresi, al pediatria Raffaele De Luca, al chirurgo Ugo Cucnotta, al letterato Vittorio Cian, al filosofo Vincenzo La Via e alla scienziata ottocentesca franco-inglese Jeanne Power, che inventò il primo acquario nelle acque dello Stretto e scrisse una ricca “Guida della Sicilia”.

A Ganzirri (zona adiacente alla scuola “Evemero”)  nuove vie sono stati intitolate a esponenti del mondo artistico cittadino: il grande divo del cinema muto, l’attore e regista messinese Febo Mari, l’unico attore che recitò al cinema con la Duse (su cui ha scritto una ricca biografia Nino Genovese); il grande fotografo Mauro Ledru, autore -come rileva C.Micalizzi- di reportage internazionali e di foto artistiche della Messina a cavallo tra Otto e Novecento (via Lido); l’illustratore  e fumettista Giuseppe Cappadonia (Cda. Salina); il pittore Alonzo Rodriguez, autori di tanti capolavori seicenteschi (via Caratozzolo); il pittore novecentesco Adolfo Romano; il dermatologo Carmelo Ciaccio, il biografo di Pascoli Calogero Colicchi. Nella stessa zona di Ganzirri troviamo la via dedicata al grande critico e storico della letteratura Giorgio Petrocchi. Allo storico dell’arte F.Basile la via adiacente Ingegneria, mentre al biografo di Antonello Stefano Bottari una via di Faro Sup.

Infine una settantina i nuovi toponimi collocati tra Faro Superiore (41), Curcuraci e Sperone, dedicati a grandi personalità e  accademici che hanno portato alto il nome di Messina sia a livello nazionale che internazionale, col solo limite di escludere ogni riferimento alla toponomastica femminile (a parte la matematica Pastori e la grande poetessa Spaziani a Faro Sup.): scienziati e medici (De Berardinis, Kleineberg, Costa Saya, Ferrari, Imbesi, Izar, Navarra, Cucinotta, Ziino,C.Pugliatti, Ricca, i matematici Bagnera,Tardy, Marcolongo,  Giambelli, Lampariello, Martinetti, Polara, Maggi,Vivanti); grandi italianisti, giuristi e umanisti (Cian, Ferrini, Colonna, Funaioli,Catalano,Colicchi, Colonna, Coviello, Mancini,Maione, De Benedetti), storici (Tropea, Cantimori, Ciccotti, Alatri, Romeo, S.Mazzarino, Natale); filosofi di rilievo (Franchini, La Via, Della Volpe), al grande economista Federico Caffè (scomparso misteriosamente), già docente nel nostro Ateneo, al filosofo socialista Arturo Labriola.

La strada che da Tono porta a Faro Sup. è stata intitolata al matematico ottocentesco messinese Placido Tardy, che fu anche rettore a Genova, fondatore della Scuola italiana di Matematica. A S.Agata 4 vie sono dedicate al filosofo Bartolone, al matematico Bagnera, allo storico Cantimori, al fondatore della Società di Storia Patria Gabotto, mentre a Pace una via viene intestata al grande storico-meridionalista Gaetano Cingari. Al pittore Gaetano Corsini è dedita la strada che porta da Curcuraci a Faro Sup. La strada che dalla Rotonda S. Annibale  (Panoramica) porta a Faro Sup. è intestata allo storico dell’antichità Salvatore Calderone, quella da Pace a Curcuraci al grande naturalista e paleontologo Adolfo Berdar, esule istriano trapiantato a Messina. A Marmora una via ricorda il giornalista peloritano Gaetano Baldacci, il direttore de “Il Giorno” che inventò la pagina culturale.