Sbaraccamento. L’Unione inquilini contro il M5S: “Gli abusivi? Tutte famiglie che hanno bisogno”

17 agosto 2018 Senza categoria

Alle dichiarazioni rese qualche giorno fa in una lettera aperta inviata al Sindaco di Messina dalla parlamentare 5 stelle, Angela Raffa, oggi risponde Clelia Marano, Presidente del Collegio di Garanzia Nazionale dell’Unione Inquilini. La deputata messinese, sullo sbaraccamento di Messina e l’assegnazione agli sfollati di case popolari, aveva dichiarato che il Sindaco avrebbe dovuto assegnare gli alloggi di edilizia pubblica stilando una graduatoria per confinarvici in coda coloro i quali, avevano occupato le baracche anche se per necessità.

Angela Raffa, così si rivolgeva a Cateno De Luca:

“Le comunico fin da ora che pretenderò che tutte le assegnazioni diano precedenza a chi ha più bisogno secondo apposite graduatorie, senza che il titolo di occupante abusivo possa dare diritto ad accessi preferenziali”.

Dall’Unione inquilini arriva una dura risposta alle dichiarazione della pentastellata: “Dopo le futili esternazioni contro gli ambulanti della Villa Mazzini, l’ultima proposta della deputata messinese 5stelle, Angela Raffa, non sta né in cielo né in terra. Le sue affermazioni fanno parte di un frasario giustizialista che rimuove le ragioni di chi subisce una condanna perché in grave difficoltà economica”, afferma Clelia Marano.

“Le assegnazioni per chi sta nelle baracche non lo decide nessun bando, ma essi fanno riferimento ai nuclei familiari censiti all’interno delle zone risanamento che, per gli effetti della Legge 10/90 prima e poi per la legge 4/2002, hanno diritto ad usufruire di una casa popolare una volta risanate le zone attualmente occupate dalle baracche. Inoltre, inserire un meccanismo che in qualche modo sfavorisca chi ha condanne penali all’interno delle graduatorie ordinarie entra in contrasto con gli attuali dispositivi regionali che regolamentano i criteri di accesso all’edilizia residenziale pubblica. Questi ultimi sono esclusiva competenza della Regione.

La proposta della Raffa sarebbe un tipo di dispositivo che potrebbe escludere chi subisce condanne anche alimentante da necessità dovute alle proprie condizioni socio-economiche e chi quotidianamente lotta per il diritto alla casa. Molto spesso chi decide di alzare la testa e passare alla denuncia attraverso lo strumento della mobilitazione e dell’occupazione di immobili abbandonati e lasciati all’incuria, rischia di essere denunciato e condannato. Portare alla luce l’immenso spreco di patrimonio pubblico abbandonato, mentre le istituzioni non riescono a produrre soluzioni efficaci al fine di arginare il problema della precarietà abitativa, non dovrebbe diventare una colpa.

Proposte pericolose che non migliorano lo stato delle cose, ma anzi alimentano il mantra per cui chi rimane pulito può essere premiato (di cosa?), e chi invece cerca di ribellarsi potrebbe essere punito. Oltre a questo, aggiungo che ad oggi il vero problema non è che non ci sono case per gli onesti, il vero problema è che non ci sono case. Quindi – conclude la Presidente del Collegio di Garanzia Nazionale dell’Unione Inquilini – invito la deputazione messinese di interessarsi nei luoghi del loro governo a far arrivare per la città di Messina fondi strutturali che puntino a potenziare l’edilizia residenziale pubblica. D’altronde per le circa 6000 famiglie che avrebbero bisogno di un’offerta di alloggi sociali sarebbe altamente più utile”.