MIGRANTI: A FONDACHELLI FANTINA CHIUSO IL CENTRO DI PREPARAZIONE PASTI. IN UN ALTRO CASO CIBO PREPARATO NELL’ABITAZIONE PRIVATA DI UNA IMMIGRATA

11 settembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Chiuso, perché sottoposto a sequestro amministrativo per violazione di natura igienico-sanitario, il Centro di preparazione pasti creato dall’Istituzione comunale per i servizi socio-assistenziali alla persona “Città di Fondachelli Fantina”, che fornisce pranzo e cena agli ospiti stranieri dei cinque Centri di accoglienza per migrati adulti e minori e per gli anziani ospiti della Casa di riposo gestita dalla stessa Istituzione per i servizi socio-assistenziali, tutte strutture ubicate nel piccolo comune dell’entroterra peloritano. La chiusura della cucina è stata determinata a seguito di un blitz effettuato la scorsa settimana con una operazione congiunta dei carabinieri della Stazione di Fondachelli fantina e dal Nucleo antisofisticazione e sanità dell’Arma di Catania, a cui ha partecipato il personale del Servizio igiene e sanità pubblica del Distretto sanitario dell’Asp di Barcellona. Il Centro preparazione pasti per i migranti e per gli anziani della Casa di riposo comunale dovrà adesso effettuare lavori di adeguamento dell’edificio ed esibire una serie di atti a seguito dei quali il Distretto sanitario dell’Asp di Barcellona effettuerà un nuovo sopralluogo per verificare l’effettiva realizzazione degli adeguamenti dei locali ai criteri igienico-sanitari.

Il blitz ha anche consentito di scoprire, in un sesto Centro di accoglienza per migranti situato sempre nello stesso comune di Fondachelli, gestito questo da una cooperativa sociale del luogo, “Alba Nuova onlus”, quest’ultima solo apparentemente non collegata all’Istituzione comunale, che in realtà i pasti non venivano preparati nel centro stesso, pensi nell’abitazione privata di una immigrata di nazionalità nigeriana che assieme al marito, una volta preparate le pietanze, curava anche il trasporto dei pasti fino al Centro gestito dalla coop Alba Nuova, ubicato in un fabbricato di via Impero, sempre nel centro collinare. Il blitz dei carabinieri di Fondachelli Fantina, portato a termine assieme ai colleghi del Nas, in quest’ultimo caso ha consentito di intercettare la donna straniera nell’attimo in cui con la sua auto e assieme al marito che materialmente si occuperebbe della distribuzione, si accingeva a consegnare i pasti al personale della struttura dove sono ospitati 15 migranti minori. I coniugi, colti di sorpresa, hanno subito il sequestro dei pasti che i carabinieri hanno poi destinato alla distruzione perchè non dava garanzie igienico-sanitarie.

La chiusura del Centro preparazione pasti dell’Istituzione Comunale e il sequestro dei pasti preparati dalla donna straniera ha costretto sia l’Istituzione comunale che la cooperativa sociale Alba Nuova a ricorrere all’affidamento esterno del servizio a  un ristorante locale che da giorni è impegnato a garantire 250 pasti e cene al giorno per gli ospiti delle sei strutture che ospitano i migranti e per gli anziani della Casa di riposo comunale. Sono in corso ulteriori accertamenti investigativi per stabilire la posizione lavorativa del personale del Centro di preparazione pasti dell’Istituzione Comunale di cui è neo presidente il noto commercialista di Barcellona, Mariano Sottile, e della cooperativa Alba Nuova, di cui da febbraio è presidente il pensionato Giraldo Marino Garofalo che ha preso il posto dell’operaio forestale Francesco Ferrara.

 

LA GALASSIA DELL’ACCOGLIENZA CHE SI ESTENDE DAI PELORITANI A BARCELLONA.

di Leonardo Orlando – Uno spopolamento irreversibile arginato solo dall’arrivo di frotte di migranti e richiedenti asilo. Un’economia che trova, grazie alla disponibilità accordata in termini di ospitalità, inattesa linfa. Il paese dell’entroterra peloritano, 1.070 abitanti, ospita ben sei centri di accoglienza per migranti stranieri minori ed adulti, cinque gestiti dall’Istituzione comunale per i servizi socio-assistenziali alla persona “Città di Fondachelli Fantina” e un sesto dalla cooperativa “Alba Nuova”. La galassia del business dei migranti che genera occupazione diretta e nell’indotto per almeno 80 persone, molte delle quali provenienti da Barcellona, si completa con uno Sprar, gestito da un’associazione temporanea di imprese composta dalla cooperativa sociale ‘I Girasoli’ e dalla cooperativa sociale ‘Iride’, entrambe di Scordia, in provincia di Catania, che offrono in prevalenza un’accoglienza diffusa nelle case vuote affittate da privati. Responsabile dello Sprar è Santo Chillemi di Barcellona. Oltre ai cinque Centri di accoglienza dell’Istituzione comunale, è spuntato un sesto Centro di accoglienza gestito dalla cooperativa “Alba Nuova” di cui è presidente Giraldo Martino Garofalo. Quest’ultima cooperativa ha mire espansionistiche e già da un anno gestiva un Centro per minori stranieri non accompagnati nella zona periferica, sulla statale tra Barcellona e Terme Vigliatore. Da alcune settimane la stessa cooperativa, dopo aver trasferito i minori, ha aperto un nuovo Centro di accoglienza per stranieri adulti in un edificio di via Aldo Moro, accanto alla caserma dei carabinieri di Barcellona, nell’ex plesso scolastico ‘Milano’ che ospitava fino a due anni fa una sezione del Liceo ‘Medi’ e che da qualche settimana ospita 60 stranieri. Il responsabile del Centro è l’ex sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Salvatore BucoloRASSEGNAWEB DA Gazzetta del sud