IL CASO: Messina, professore pacifista sanzionato dalla scuola

15 settembre 2018 Cronaca di Messina Culture

di Ilaria Venturi – foto di Enrico Di Giacomo – MESSINA – Un richiamo scritto per aver contestato l’esibizione della banda Brigata Aosta a scuola, un progetto intitolato “Esercito e studenti uniti nel Tricolore”, con interventi degli alunni e delle forze armate. “Ha denigrato la scuola”, attacca la preside. Il prof pacifista non ci sta e denuncia: “Un provvedimento immotivato, inconcepibile: ho detto quello che penso, affermando valori per i quali ho speso la mia vita da educatore”.

Il caso è scoppiato all’istituto comprensivo “Cannizzaro-Galatti” di Messina. Con l’avvio dell’anno scolastico il docente, Antonio Mazzeo, si è visto notificare la sanzione. Un provvedimento blando, ma che avrà un peso in caso di nuove contestazioni nei prossimi due anni che farebbero scattare la sospensione dall’insegnamento. Per Mazzeo, 58 anni, da 35 professore di educazione fisica nell’istituto, è stata una doccia fredda, denunciata nel suo blog, via social e lettere.

Una laurea in Scienze politiche con tesi sui processi di militarizzazione in Sicilia, pubblicazioni e la tenuta di corsi sull’educazione alla pace, quella di Mazzeo è una lunga storia di impegno antimilitarista. Lo scontro con la scuola è partito da un evento organizzato ad aprile scorso nell’istituto: l’esibizione della banda Brigata Aosta nel ricordo del centenario della Prima guerra mondiale. Una “parata bellico-musicale a cui tutti gli alunni, dai 3 ai 14 anni erano tenuti a partecipare”, contesta il professore.

“Dal mio punto di vista era un’attività di propaganda militare. E poi ponevo la questione dell’identità nazionale che l’iniziativa voleva sviluppare: paradossale in una situazione in cui crescono tra i banchi sempre più alunni figli di stranieri. Inoltre i ragazzi di terza media avrebbero dovuto partecipare a un Info point che pubblicizzava l’ingresso nelle Forze armate, per me ancora più grave. Mi sono preso un giorno per non accompagnare le classi, per motivi di coscienza”.

La preside Giovanna Egle Candida Cacciola replica che in realtà il provvedimento è stato fatto perché il docente “ha accusato la scuola di atti illegittimi, cosa non vera. Nessuna censura sulla libertà di pensiero”. “Tra l’altro – aggiunge – lui stesso ha votato il progetto Legalità in cui era inserito questo evento nel collegio dei docenti. E comunque è stato un evento dove sono state recitate poesie e frasi celebri contro la guerra. L’esercito è quello che va a scavare con le mani nei terremoti per salvare vite umane, di cosa stiamo parlando?”.

Nel provvedimento si contesta al professore di “aver più volte denigrato l’operato dell’istituzione scolastica, screditando la figura dirigenziale e danneggiando l’immagine e il decoro della scuola sui social network”. “Ma non si è mai discussa né votata l’adesione a questo evento”, ribatte Mazzeo. “Sono convinto di aver esercitato il mio dovere di educatore, il provvedimento è immotivato. E comunque io non starò zitto in caso di altre iniziative simili”.

Rassegnaweb da https://www.repubblica.it/cronaca/2018/09/15/news/messina_professore_pacifista_sanzionato_dalla_scuola-206509441/