L’AFFONDO: MILAZZO CITTA’ DI GUERRA?

7 ottobre 2018 Politica

di Antonio Mazzeo – Non soddisfatto dell’esito delle sue tre lettere allo Stato maggiore della Marina Militare per strappare a Trieste l’ospitalità alla FREMM “Luigi Rizzo” (costo 500 milioni di euro armi e stipendi personale esclusi), il sindaco PD Giovanni Formica si diletta ai giochi di fuoco con le mitraglie delle forze armate.
E in questi giorni a Milazzo, tutti in coda per assistere alla consegna della “bandiera di combattimento” all’equipaggio della FREMM dilapidatrice di denaro pubblico: sindaco e amministrazione, consiglieri comunali, dirigenti scolastici e docenti, studenti delle scuole di ogni ordine e grado, immaginiamo perfino gli immancabili parroci amanti delle gite con i bambini del GREST a Sigonella.
A questo punto, visto il successo della militarizzazione del porto e delle acque antistanti di Milazzo, data la disastrosa presenza in città di uno dei complessi petroliferi più inquinanti di tutto il Mediterraneo e alla luce delle attività di alternanza scuola lavoro promosse nelle caserme, negli arsenali e nelle industrie belliche, perchè il buon Formica, l’amministrazione comunale e la chiesa mamertina non si fanno promotori di una campagna per strappare ad Augusta le infrastrutture navali di supporto alle flotte USA e NATO e magari ottenere pure l’installazione nella riserva naturale di Capo Milazzo di un bel radar anti-migranti?