MAFIA: Processo Beta, 19 condanne. Quindici anni a Vincenzo Romeo

9 ottobre 2018 Inchieste/Giudiziaria

L’imprenditore Vincenzo Romeo di Messina, nipote del boss catanese Nitto Santapaola, è stato condannato questa sera a 15 anni di carcere con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito del processo ‘Beta’. Sei anni e quattro mesi a Biagio Grasso, il socio di Romeo nel settore delle costruzioni, che ha deciso di collaborare con la giustizia. Sono 19 le condanne, alcune molto pesanti, e due le assoluzioni.

Queste le condanne del Gup De Rose: 15 anni e 2 mesi e 20 giorni per Vincenzo Romeo (l’accusa ne aveva chiesti 18), 11 anni per Benedetto Romeo, 10 anni e 10 mesi e 20 giorni per  Antonio Romeo, 10 anni e 8 mesi per Marco Daidone e Pasquale Romeo, 6 anni e 4 mesi per Biagio Grasso, 1 anno e 4 mesi per Mauro Guernieri, 1 anno, 4 mesi e 20 giorni per Antonio Lipari, 1 anno, 9 mesi  e 20 giorni per  Caterina Di Pietro, 1 anno, 9 mesi e 10 giorni per Stefano Giorgio Piluso, 2 anni per Gianluca Romeo, 3 anni e 6 mesi per Lorenzo Mazzullo, 1 anno, 10 mesi e 20 giorni per Giovanni Bevilacqua, 1 anno, 5 mesi e 10 giorni per Salvatore Lipari, 1 anno, 9 mesi e 10 giorni per Maurizio Romeo, 6 mesi per Fabio Laganà, Nunzio Laganà, Giuseppe Verde, 3 mesi per Antonio Rizzo. Assolti Francesco Altieri e Giovanbattista Croce difesi dagli avvocati Salvatore Carroccio e Carmelo Vinci.

Nel processo sono stati impegnati gli avvocati Nino Cacia, Salvatore Silvestro, Antonello Scordo, Tancredi Traclò, Domenico Andrè, Monica Genovese, Angelo Colosi, Roberto Materia e Tommaso Calderone.