ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO: 1 ANNO E 8 MESI PER PATRIZIA COPPOLINO

13 ottobre 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Ennesima condanna decisa dal giudice onorario Giovanni Mannuccia su richiesta del pm Silvana Messina, alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per truffa, esercizio abusivo della professione di avvocato e sostituzione di persona, per Patrizia Tindara Coppolino, 53 anni, di Barcellona e residente a Merì. In questo procedimento, la donna che ha già subito due condanne per episodi analoghi, dal 2007 al 2010, si sarebbe presentata ad una anziana signora, nella veste di avvocato senza esserlo, approfittando della sua posizione di collaboratrice dello studio del noto avv. Franco Calabrò, e con ciò induceva in errore la persona offesa ed il figlio di questa che nel frattempo è deceduto, circa la propria abilitazione all’esrcizio della professione di avvocato in gradi di difendere la persona danneggiata in questioni legali, e così si faceva consegnare con ripetute dazioni di denaro gli importi occorrenti, 40 mila euro, in vista della transazione di un debito con una banca, per l’estinzione di una procedura esecutiva immobiliare che aveva comportato il pignoramento e la messa all’asta della casa della donna ancora oggi pendente. Somma che la donna aveva trattenuto per sé procurandosi un ingiusto profitto, con danno per la persona offesa che nel processo si è costituita parte civile con l’avv. Tindaro Quattrocchi. Oltre alla condanna della reclusione, l’imputata difesa dagli avv. Tommaso Calderone e Carmelo Monforte, è stata condannata al risarcimento dei danni.