IL VIDEO: IL CONTO SENZA L’OSTE. LA PROTEZIONE CIVILI DICE NO ALLA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA PER LO SBARACCAMENTO

24 ottobre 2018 Politica

PER LO SBARACCAMENTO E L’EMERGENZA ABITATIVA DI MESSINA ANDREMO AVANTI A MODO MIO !Non mi scoraggio ma rilancio !

Posted by De Luca Sindaco di Messina on Wednesday, October 24, 2018

E’ lo stesso sindaco De Luca ad annunciarlo su Facebook. La protezione civile ha detto no alla dichiarazione di emergenza per lo baraccamento. Ecco perché:

“Mi sono presentato stamattina al Dipartimento nazionale di protezione civile in via Ulpiano 11 (prossimità Cassazione) senza un preventivo appuntamento.

I commessi mi hanno detto che non si riceve il pubblico senza appuntamento ed io ho ribadito che ero il Sindaco di Messina e che da troppo tempo attendevo una risposta insistendo ad essere ricevuto.

Dopo 10 m mi hanno fatto salire al terzo piano, accompagnato dagli assessori Carlotta Previti e Salvatore MONDELLO, e siamo stati ricevuti dal capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli gran persone perbene ed altamente professionale.

Ci siamo parlati con chiarezza !

Borrelli ha affermato che lo stato di emergenza, ai sensi della normativa vigente, può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali, oppure per eventi connessi all’attività dell’uomo, che per intensità ed estensione devono essere fronteggiati con immediatezza di intervento con mezzi e poteri straordinari. Può essere dichiarato anche in caso di calamità naturali o gravi eventi all’estero ma comunque riferibile ad eventi non programmabili. Ciò non significa che non sia stato chiarito come le baracche di Messina non siano unacondizione emergenziale ma, per la necessità di risanamento degli ambiti si poteva (e doveva!!!) intervenire con una programmazione ordinaria (visto il notevole lasso di tempo intercorso sino alla data odierna). Il lassismo e l’inerzia hanno determinato una condizione emergenziale che, a causa delle normative vigenti (L.225/92 e ss mm ed ii), non può essere trattato come evento emergenziale ma, che in realtà, è una condizione emergenziale non affrontabile dalle normative che disciplinano la protezione civile.
In tale contesto si possono invece ottenere i fondi dal ministero dell’ambiente per il risanamento ambientale cioè circa 50 milioni di euro ma per il resto ci deve pensare il comune e la regione siciliana oppure una legge speciale dello Stato.

Nei prossimi giorni ci sarà notificata formalmente la decisone che mi è stata anticipata verbalmente oggi.

Siamo rimasti che la prossima settimana saranno avviate le procedure per definire presso il ministero dell’ambiente il tavolo tecnico per l’erogazione dei fondi inerenti l’emergenza ambientale.

Ancora attendo che la grande politica mi faccia avere notizie !

NE PRENDO ATTO E VADO AVANTI PER LA MIA STRADA !

MI DISPIACE CHE ABBIAMO QUASI PERSO UN MESE DI TEMPO.

ORA PENSIAMO A RECUPERARE ASSEGNANDO I PRIMI 600 ALLOGGI (circa 500 già individuati sul mercato e 100 realizzati nell’ambito del risanamento)”.