Messina, Cgil e Uil in piazza contro la manovra di De Luca

31 ottobre 2018 Politica

di Manuela Modica – “Ci sono più persone in piazza oggi di quelle che aveva lui nel comizio del 31 ottobre, nonostante il sindaco non abbia dato l’autorizzazione ad alcuni dipendenti a partecipare alla manifestazione da noi indetta oggi e di questo ne discuteremo nelle sedi opportune”. Così si rivolge ai manifestanti il segretario generale della Cgil di Messina, Giovanni Mastroeni.

In piazza Unione europea, di fronte al Palazzo comunale, più di 500 persone tra ex lavoratori delle due partecipate del Comune, Amam e Atm (erogazione idrica e trasporti) cittadini ed esponenti politici di Pd e Articolo uno ed ex assessori della giunta Accorinti hanno partecipato alla manifestazione indetta da Cgil e Uil.

I due sindacati hanno sospeso già da metà ottobre le contrattazioni col sindaco, Cateno De Luca, sul Salva Messina, la misura “lacrime e sangue” per risanare i conti del Comune, definita dai sindacalisti come “Macelleria sociale”. “Se avessimo firmato il 13 ottobre – ha detto ancora Mastroeni – il Salva Messina sarebbe rimasto quella macelleria sociale che voleva il sindaco”. Secondo i due sindacati la misura finanziaria non può incidere sui lavoratori: “Sin dal primo incontro dell’8 ottobre – hanno spiegato Mastroeni e Tripodi (segretario provinciale Uil Messina) – abbiamo chiesto che fosse aperto un confronto tra le istituzioni, i soggetti sociali, la deputazione nazionale e regionale per ottenere un intervento straordinario di solidarietà istituzionale come previsto per le aree metropolitane. Interventi e iniziative che altre realtà come Palermo, Catania, Napoli e altre città hanno già messo in campo. Seguendo uno stile sicuramente opposto a quello tenuto sino ad oggi dal sindaco di Messina”.

Polemico De Luca sulla partecipazione: “Non entro nel merito perché c’erano soltanto cinquecento persone stamattina in piazza Municipio per la mobilitazione politica di massa organizzata da Cgil e Uil e politicizzata con la presenza di Accorinti e dei suoi sodali”.

Dopo la manifestazione è stato chiesto ai dirigenti comunale di fornire il nominativo dei partecipanti alla “assemblea sindacale”, sottolineando che “saranno ritenuti autorizzati soltanto coloro che hanno timbrato col codice 6 Assemblea sindacale”: è quanto si legge in una circolare firmata dalla dirigente dell’Ufficio di Gabinetto, Loredana Carrara. “Questa è un’ulteriore sfida ai diritti fondamentali dei lavoratori. Appare come un tentativo del sindaco De Luca di schedare buoni e cattivi, cioè i manifestanti. Un’iniziativa insolita e tardiva perché questo tipo di attività viene svolta prima della manifestazione e non a posteriori”, commenta Tripodi. Nel frattempo De Luca ci riprova: “Se Cgil e Uil la smetteranno di giocare a fare la guerra – ha concluso il sindaco – io sarò ben lieto di averli ai nostri tavoli tecnici”. Rassegnaweb da palermo.repubblica.it