152esima vittima – La strage infinita dell’ex Sacelit di San Filippo del Mela

5 novembre 2018 Cronaca di Messina

Pubblichiamo l’ennesimo tragico bollettino che con puntualità l’ex dipendente Salvatore Nania ha mandato alle testate giornalistiche con lo scopo di informare ma anche sensibilizzare le istituzioni sulla tragedia senza fine dell’ex Sacelit.

‘Appena finito di assistere al funerale di Domenico Bisbano che squilla il telefono per darmi la notizia che oggi pomeriggio, 05 novembre, è deceduto Natale Italiano di anni 81.

Natale è stato uno dei primi a lavorare alla Sacelit di San Filippo del Mela, dal 24/02/1958 al 30/09/1993 per più di 35 anni. Uno che ha fatto tutta la trafila da operaio addetto allo scarico dei sacchi di amianto dai carri ferroviari sui camion, a raccogliere l’amianto dei sacchi rotti sui carri, alla produzione lastre, tubi, canne fumarie, serbatoi, per arrivare negli ultimi anni a fare il responsabile al carico prodotti da consegnare ai clienti o ai carichi sui camion.

Quante volte abbiamo discusso sui rischi amianto, anche lui era convinto che non era pericoloso, in quanto affermato dai Dirigenti. Anche lui si è arrabbiato quando le feci leggere l’articolo del Corriere della Sera che affermava che negli Stati Uniti vi erano stati i primi casi di Neoplasie Polmonari causate dall’Amianto. Anche lui si è battuto per la bonifica dell’area Sacelit. E’ stato il primo ad essere intervistato nel programma il Fatto di Enzo Biagi, è stato uno che non ha mai mollato sull’amianto.

Tutto ciò perché ha vissuto sin dal 1979, anno in cui ha iniziato ad avere insufficienza respiratoria, con la paura di dovere avere patologie correlate all’esposizione all’amianto. Gli è stata riconosciuta dall’Inail di Milazzo una Silicosi Polmonare, che nulla aveva a che fare con l’amianto, tanto che nel 1987 gli riconoscono una Asbestosi Polmonare e successivamente nel 2005 le placche Pleuriche con insufficienza respiratoria con uso dell’ossigeno.

Natale, 152esima vittima su 220 ex dipendenti, ha sofferto per moltissimi anni accudito amorevolmente dalla moglie e dai figli, bisogna chiedersi se è possibile grazie alla negligenza di chi sapeva e non voleva che si sapesse potere soffrire cosi per un Killer della vita, che ancora oggi è presente nel territorio nazionale, i nostri politici che fanno, hanno certamente tante altre cose a cui pensare, se la gente muore interessa poco.

Salvatore Nania, ex dipendente Sacelit’