Tenta di vendere un prezioso dipinto del XVIII sec., quarantatreene messinese denunciato per ricettazione

6 novembre 2018 Cronaca di Messina

I Carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Siracusa con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina e della Stazione Messina Giostra, hanno denunciato per ricettazione un quarantatreene messinese a conclusione di mirate indagini nel settore dei beni d’antiquariato in vendita on-line. L’uomo stava tentando di vendere un prezioso dipinto del XVIII sec., olio su tela, di scuola fiamminga, raffigurante “Ritratto di uomo”, rubato nel 1988 a Follina (TV) da “Castelletto Brandolini”, edificio storico risalente al ‘600

L’indagine trae origine dagli abituali controlli che il Comando Tutela Patrimonio Culturale effettua sui beni d’arte commercializzati attraverso i siti di e-commerce. In particolare, l’attenzione dei militari della Sezione TPC di Siracusa si focalizzava su un annuncio di vendita relativo ad un dipinto di scuola fiamminga, la cui commercializzazione appariva sospetta. Infatti, la comparazione delle immagini pubblicate dall’inserzionista, con quelle contenute nella Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando TPC, permetteva di accertare che l’opera era provento di un furto, avvenuto 30 anni fa, nella cittadina veneta. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, hanno consentito di bloccare in tempo la vendita del dipinto, evitando il rischio di comprometterne definitivamente la rintracciabilità.

Non è ancora chiaro come il messinese sia entrato in possesso del prezioso dipinto.