IL CASO – Al Papardo Direttore Medico ‘costringe’ Infermieri a fare gli OSS. I sindacati protestano

13 Novembre 2018 Cronaca di Messina

Si chiama Rosa Girasella ed è iscritta all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Messina. E’ lei la protagonista della storia che il quotidiano sanitario AssoCareNews.it ha voluto rendere pubblica a livello nazionale. La dott.ssa Girasella è responsabile della Direzione struttura complessa gestionale e professionale dell’Ospedale pubblico “Papardo” di Messina ed è salita agli onori delle cronache per aver imposto (‘è necessario’) per iscritto, agli Infermieri il demansionamento (o deprofessionalizzazione che dir si voglia) chiedendo loro di fare gli Operatori Socio Sanitari.

Lo ha fatto a partire da questa estate (e continua a farlo tuttora) chiedendo letteralmente agli Infermieri dell’Unità Operativa di Medicina Interna del Papardo di “mutarsi” in OSS soprattutto durante il turno di notte.

Nella sua missiva chiarisce che “si è potuto rilevare che, talvolta, il turno notturno non completa le attività di competenza ed in particolare non collabora all’igiene e alla pulizia dei degenti; ciò crea non poco malcontento fra i dirigenti e gli operatori dei turni successivi che si trovano a dover caricarsi di lavoro aggiuntivo; si fa presente che la eventuale carenza o mancanza di OSS non giustifica tali comportamenti e che i degenti non possono restare fino alla mattina successiva per cui, specie nei cadi più urgenti è necessario provvedere”.

A scendere in campo in difesa degli Infermieri non è stato l’Ordine professionale di Messina, che pure più volte è stato investito sull’argomento, ma i sindacati. Tra gli altri la FIALS con Enzo Giangreco, delegato aziendale.

 

 

Gli Infermieri denunciano di essere al limite della sopportazione, sia fisica, sia psicologica. “Non è più accettabile sul finire del 2018 che un medico imponga ad un infermiere di fare cose che vanno contro il proprio essere e agire professionale, continuando ad umiliare la categoria chiedendo (per iscritto) di fare cose che non può e non deve fare”.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione