GENOVESE, IL ‘TESORO’ NASCOSTO ALL’ESTERO: IL 20 DICEMBRE L’UDIENZA PRELIMINARE

16 novembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

Il prossimo 20 dicembre si aprirà davanti al gup Monica Marino l’udienza preliminare per il ‘tesoro’ nascosto all’estero e poi ‘importato’ in Italia da Francantonio Genovese. Un’indagine della Procura e della Guardia di Finanza che con il passare del tempo, negli anni scorsi, ha coinvolto oltre alla sua cerchia di familiari anche altre persone. I reati contestati sono essenzialmente tre: sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, riciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita. E la Procura è convinta di questa ‘triade’ a anche  se a suo tempo il Tdl ragionò in maniera un pò diversa: Genovese cioè secondo i giudici del Riesame non avrebbe riciclato i soldi del padre Luigi nascosti sin dagli anni ’70 in Svizzera, ma avrebbe cercato di sottrarsi al pagamento delle tasse in Italia, una volta che aveva fatto rientrare i capitali nel nostro Paese. I giudici del Riesame a suo tempo hanno anche stabilito la restituzione dei beni della moglie di Genovese, Chiara schifò, per circa 2 milioni di euro.