GENOVESE: Inammissibile ricorso della procura di Messina. La Cassazione conferma il dissequestro dei beni

16 novembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, alla udienza camerale del 14 novembre, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla Procura della Repubblica di Messina contro l’ordinanza con cui, nel dicembre 2017, il Tribunale del Riesame aveva annullato il decreto di sequestro disposto nei confronti di Francantonio Genovese e di alcuni suoi familiari, ritenendo insussistenti le condotte di riciclaggio ed autoriciclaggio agli stessi a vario titolo contestate, in relazione alle somme detenute all’estero. Di contrario avviso era stato l’Ufficio del Pubblico Ministero peloritano che aveva impugnato la decisione cautelare.

“La Suprema Corte – commenta il difensore, avvocato Nino Favazzo – ha ritenuto insussistenti le condotte di riciclaggio ed autoriciclaggio, a vario titolo contestate, in relazione alle somme detenute all’estero. Alla decisione del Riesame, l’accusa aveva impugnato la decisione cautelare, ma la linea difensiva, già condivisa dal Tribunale in sede cautelare, ha trovato ulteriore ed autorevole conferma in una decisione destinata a condizionare anche le valutazioni che la accusa dovrà assumere, circa la possibilità di continuare a coltivare in giudizio tali ipotesi di reato”.