BARCELLONA: TRE GIUDICI TRASFERITI, ALTRETTANTI NE ARRIVANO

20 novembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Barcellona – Si ripropone ancora una volta, con ben tre trasferimenti che interessano sia il settore penale che quello civile, il ciclo degli avvicendamenti dei magistrati del Tribunale di Barcellona. Infatti il Consiglio superiore della magistratura ha disposto il trasferimento, su domanda, dei giudici Fabio Gugliotta, che ha svolto il ruolo di giudice delle indagini preliminari dei giudici del settore civile Emanuele Quadraccia e Rosa Grippo, quest’ultima ha curato le procedure fallimentari, i queli grazie ai provvedimenti di posticipato possesso adottati dal ministero della Giustizia, resteranno ancora in servizio al Tribunale di Barcellona: il dottor Gugliotta lascerà il suo ufficio tra il 31 gennaio ed il 3 marzo 2019; mentre i giudici Quadraccia e Grippo saranno trasferiti tra l’l gennaio ed il 30 gennaio 2019. Il presidente del Tribunale Giovanni De Marco ha già adottato il decreto con il quale è stato disposto che a decorrere dal prossimo primo marzo il posto di Gip lasciato vacante dal dottor Gugliotta, sarà assegnato al giudice Valeria Gioeli. Il Tribunale ha avuto assegnati altri tre nuovi magistrati che assumeranno le funzioni, orientativamente, nella seconda settimana di aprile 2019. Si tratta di Silvia Maria Spina, Anna Elisa Murabito e Fabrizio Di Sano, attualmente magistrati ordinari in tirocinio, che il presidente del Tribunale De Marco ha assegnato, rispettivamente, ai posti lasciati vacanti dai giudici Quadraccia ruolo “6 civile”, civile ordinario e previdenza, Gioeli ruolo “5 penale”, dibattimento penale monocratico e collegiale e Grippo ruolo “l civile”, procedure concorsuali e civile. Nel decreto, il presidente del Tribunale ha previsto che la dott.ssa Gioeli, anche successivamente alla assunzione delle funzioni presso l’ufficio Gip – Gup, prosegua, fino alla definizione, alcuni dei procedimenti penali pendenti sul proprio ruolo, di particolare importanza e per i quali non vi sia consenso delle parti all’utilizzo dell’attività istruttoria già svolta e che entro marzo siano definiti la gran parte dei procedimenti pendenti dinanzi al collegio di cui la dott.ssa Gioeli fa parte, già incardinati. RASSEGNAWEB da Gazzetta del Sud