MESSINA, ‘BETA 2’: IL RIESAME SCARCERA L’ARCHITETTO SALVATORE PARLATO

20 novembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

“Cadono” anche gli arresti domiciliari decisi la settimana scorsa dal gip Mastroeni in sostituzione del carcere, per l’architetto e funzionario comunale dell’Urbanistica Salvatore Parlato. Era stato arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Beta 2’ con l’accusa di turbativa d’asta per favorire il gruppo mafioso dei Romeo-Santapaola collegato con i clan catanesi in relazione alle pratiche per l’acquisto sul mercato di alloggi a Fondo Fucile da destinare ai baraccati da parte del Comune. Ieri infatti i giudici del tribunale del Riesame hanno accolto l’istanza di affievolimento della misura custodiale del suo difensore, l’avvocato Luigi Gangemi, e in ‘sostituzione’ degli arresti domiciliari hanno disposto la misura interdittiva della sospensione per 12 mesi dalle funzioni pubbliche, ovvero lo svolgimento del suo lavoro al Comune. Parlato quindi da ieri è tornato in libertà.