Anche a Messina – Maxi sequestro di extravergine contraffatto: 46 tonnellate di olio sequestrate in tutta Italia

21 novembre 2018 Mondo News

Si è conclusa la “Campagna di Controllo Oleario 2018” dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare attraverso la quale, dal 15 ottobre al 15 novembre, sono stati effettuati accertamenti presso frantoi ed aziende olearie su tutto il territorio nazionale condotti dai 5 Reparti CC Tutela Agroalimentare (RAC) di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina, con il concorso di alcuni Gruppi Carabinieri Forestali arealmente competenti.

Ciò che è emerso, è uno scenario di gravi illeciti e contraffazioni. In particolare: extravergine miscelato con oli di minore qualitàolio di oliva dichiarato falsamente biologico. Illeciti che configurano il reato di frode in commercio.

Le sanzioni ed i sequestri di natura amministrativa scaturiti dall’accertamento, includono violazioni ed irregolarità come mancata tracciabilità degli alimenti, mancanza di indicazioni previste per legge (es. categoria dell’olio, campagna di raccolta, origine) sui silos utilizzati per lo stoccaggio dell’olio, pratiche sleali di informazione al consumatore, assenza di documentazione necessaria per la commercializzazione, violazione degli obblighi di etichettatura.

Dopo una serie di verifiche su tutto il territorio nazionale, l’attività ispettiva ha consentito di conseguire, complessivamente, i seguenti risultati:

  • 105 aziende controllate;
  • 46 aziende risultate irregolari per violazioni di natura penale e amministrativa;
  • 28 tonnellate di olio di oliva sottoposte a sequestro penale;
  • 18 tonnellate di olio di oliva sottoposte a sequestro amministrativo,

per un valore di mercato complessivo di euro 352,832,50.

Alcune delle violazioni penali:

Presso un’azienda veronese, 26.000 litri d’olio venivano falsamente dichiarati come “extravergine” per un valore complessivo di mercato di 200.000 euro. L’accusa per il titolare è di frode in commercio ai sensi dell’art. 515 C.P.

A Salerno invece, 2000 litri di olio sono stati sequestrati presso un frantoio perché dichiarato falsamente biologico, per un valore complessivo di 18.000 euro. L’accusa in questo caso è di frode in commercio aggravata ai sensi degli artt. 515 e 517 bis C.P.

Il nome dei marchi coinvolti non è stato diffuso essendo in corso un procedimento penale.

Il Comandante dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, Colonnello Luigi Cortellessa ha dichiarato: “La mancata tracciabilità è il punto dolente, tracciabilità che rappresenta il principio fondamentale di questo settore. A livello territoriale le irregolarità sono equamente distribuite su tutto il territorio nazionale come la qualità dell’olio. I risultati dei controlli ci raccontano un quadro comunque rassicurante, un settore di eccellenza di cui la regolarità di svolgimento può essere, generalmente, affermata”

Rosario Trefiletti, leader delle associazioni dei consumatori ha commentato: “è necessario procedere in direzione opposta dalla depenalizzazione dei reati ma introdurne di specifici a tutela del consumatore come indicato dalla Commissione Caselli che nella scorsa legislatura ha elaborato una riforma complessiva per aumentare la sicurezza alimentare”.