‘Sacco di Fiumedinisi’, slitta a maggio il processo d’appello per Cateno De Luca. Si anticipa il processo Fenapi

22 novembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

Slitta al 6 maggio 2019 (già fissata anche l’udienza del 13), causa dello sciopero degli avvocati, in particolare i penalisti che protestano contro il disegno di legge che vorrebbe abolire la prescrizione, la prima udienza del processo d’appello nei confronti del sindaco di Messina Cateno De Luca. Il primo grado di giudizio si era concluso con assoluzioni e prescrizioni.

Il processo in Corte d’Appello riguarda le vicende relative a quando l’ex deputato regionale rivestiva la carica di primo cittadino di Fiumedinisi.

La Procura ha intanto chiesto e ottenuto dal presidente della prima sezione penale Silvana Grasso l’anticipazione del processo per l’evasione fiscale del Caf Fenapi, che era fissata per il giugno del 2019.

La prima udienza si è tenuta davanti al giudice monocratico Simona Monforte, e gli avvocati del sindaco Giovanni Mannuccia ed Emiliano Covino hanno sollevato una eccezione di incompetenza territoriale, chiedendo il trasferimento del processo a Roma. Su questa eccezione, che ha registrato la ferma opposizione del pm Francesco Massara, il giudice si è riservata la decisione, che farà conoscere in aula il 26 novembre, data della nuova udienza.