Messina, lo chef Caliri primo al “Best Plate Challenge 2018”

27 novembre 2018 Culture
Best Cooking Techniques Shown”, lo chef siciliano Pasquale Caliri regala all’italia e a Messina il titolo mondiale. La trepidazione all’interno del Grimaldi Forum è altissima, quando intorno alle tredici di lunedì scorso dinanzi al pubblico di giornalisti, vips e addetti ai lavori Matthias Tesi Baur, presidente della World Gourmet Society, annuncia il vincitore al concorso mondiale “Best Plate Challenge 2018”.
E’ Pasquale Caliri, messinese, classe 1965, chef del Marina Del Nettuno Yaching Club nello Stretto si Messina,  che strappa il titolo mondiale posizionandosi primo davanti a Turchia e ad un secondo concorrente italiano.
“Egg it on” il piatto presentato dallo chef  che i giudici hanno scelto come migliore della categoria per “Best Cooking Techniques Shown”.
Il tema di quest’anno era appunto la creatività. Pasquale Caliri, conosciuto per il suo estro creativo, ha incantato la giuria composta da esperti internazionali del panorama gastronomico con una caprese ghiacciata all’azoto liquido.
Un piatto di cucina moderna, una sfera di pomodoro gelata all’interno di un palloncino gelato in un bagno di azoto liquido e riempita di spuma di mozzarella di bufala. La sfera fumante era adagiata su dei ciottoli di mozzarella disidratata e ciuffi di prezzemolo. Rotta la crosta della sfera la spuma fuoriesce sul piatto creando un effetto ed un sapore superlativo.
Il Best Plate Challenge di Montecarlo è organizzato dalla World Gourmet Society un club gourmet dove gli appassionati di cibo di tutto il mondo possono scoprire le tendenze alimentari emergenti, condividere esperienze e far conoscere nuovi ristoranti.
I 35.000+ membri sono un mix di influenti esperti tra cui giornalisti e critici enogastronomici, ricercatori universitari, chef, proprietari di ristoranti, protagonisti del turismo culinario.
L’Ambasciatore Italiano della Wgs, il Professore Armando Cristofori, credendo nella capacità creativa Italiana, ha voluto che per quest’anno il tema fosse appunto la creatività.
«Già nella prima edizione ottenemmo un grande successo, portando in finale sei italiani su dieci – spiega con soddisfazione Armando Cristofori, ambasciatore Wgs e fondatore del suo partner in Italia, la Italian Dining Summit, associazione culturale focalizzata sulla promozione della cucina italiana nel mondo – ma quest’anno abbiamo superato quello straordinario exploit. Arriviamo alla finale di Montecarlo un buon 80% di chef nostrani, peraltro in una competizione di livello globale molto più agguerrita. Proveremo a fare l’en plein, anche in vista della finale globale dell’edizione 2019 che dovrebbe tenersi proprio in Italia».
I tre finalisti globali si qualificano automaticamente per il World Food Challenge negli Stati Uniti, che si svolgerà nel novembre dell’anno successivo, dove il premio messo in palio per il vincitore è di US $100,000.
Ancora medaglie italiane quindi sul podio di Montecarlo per un concorso che riesce a coinvolgere ogni anno, i migliori talenti, del panorama gastronomico mondiale.
Anche quest’anno testimonial del Best Plate Challenge è Andy Hayler, il primo critico gastronomico al mondo ad aver visitato tutti i ristoranti 3 stelle Michelin del pianeta.
Il video della sorprende preparazione di Caliri, vincitore nella categoria è visibile su
Pasquale Caliri è uno chef Alma, l’istituto di alta cucina di Gualtiero Marchesi. Siciliano di nascita ha approfondito le sue conoscenze in giro per il mondo dove si e’ fatto portavoce di una cucina legata all’essenziale, attenta alle radici, elegante e minimalista.  Tornato dagli Stati Uniti d’America dove ha guidato uno dei ristoranti piu’prestigiosi nei pressi di Atlanta è lo chef di “Marina del Nettuno Yachting Club” nello  scenario dello Stretto di Messina dove le sue preparazioni fanno da cornice ad un panorama mozzafiato di straordinaria bellezza.
La sua è una cucina  di mare, che dagli spunti della tradizione siciliana si coniuga, senza alterarsi, con le tendenze dell’avanguardia culinaria.
Ha ereditato la passione per la pasticceria dallo spagnolo Paco Torreblanca e le seduzioni per l’alta cucina naturale da un altro dei suoi maestri, Pietro Lemann, stellato michelin con il quale ha collaborato. Numerose le attestazione di pubblico e di critica. Piatto d’Argento dell’Accademia Italiana della Cucina, membro di Eurotoques, inserito nella guida Michelin, è Ambasciatore Del Gusto.