NUOVE ACCUSE NEI CONFRONTI DELL’AVV. SAVERIO CAMUTI. ECCO QUALI

30 novembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Sarebbero stati maggiori i benefici che l’avvocato Saverio Camuti avrebbe ottenuto dalla zia di Domenico Pelleriti, il giovane fatto scomparire con il sistema della lupara bianca dal gruppo mafioso capeggiato dal boss Giuseppe Gullotti. Ad accusare per primo il legale è stato Francesco Simone, già condannato in primo grado a 8 anni e 6 mesi per truffa nei confronti degli anziani genitori dello scomparso. Simone ha raccontato ai magistrati della Procura ed ai carabinieri della compagnia di Barcellona e della stazione di Montalbano di diverse nazioni di denaro che la madre e la zia di Domenico Pelleiti avrebbero consegnato al legale. A scoprire che Camuti avrebbe trattenuto per sé il denaro della zia è stata la figlia di Domenico Pelleriti, che non ha esitato ad affrontare l’avvocato chiedendo la restituzione dei soldi. Denaro che il legale avrebbe ottenuto facendo leva sulla buona fede dei parenti, attraverso dei meccanismi di raggiro. La richiesta della ragazza ha scatenato la reazione dell’indagato, tanto che sarebbero iniziate una serie di minacce nei suoi confronti con diverse telefonate nelle quali tra l’altro affermava “non ti devi intromettere nelle cose di tua zia Rosa”. La ragazza rispondeva: “avvocato, lei ha solamente preso in giro mia zia Rosa”. Le minacce sarebbero state più dirette dopo che il Tribunale di Messina aveva notificato alla ragazza gli atti relativi al processo per l’omicidio del padre Domenico Pelleriti, nel quale la stessa avrebbe potuto costituirsi parte civile contro i mandanti e gli esecutori, tra cui spicca il nome del boss Giuseppe Gullotti. La giovane non si è potuta costituire parte civile perché ha messo in relazione le minacce con la presenza a casa del legale di “una signora molto amica dello stesso che si chiamava Venerina Ruolo, la quale aveva un negozio di abbigliamento in piazza San Sebastiano”. Successivamente aveva scoperto che quella donna era la moglie del boss Giuseppe Gullotti e quindi aveva avuto paura di ritorsioni. Ancora non è stato fissato l’interrogatorio che potrebbe effettuarsi domani. Rassegnaweb da Gazzetta del sud