A MESSINA RITORNA L’ENDURO E SCOPPIA LA POLEMICA. GLI AMBIENTALISTI SI RIBELLANO, “CHI HA CONSENTITO TALE DEVASTAZIONE? “

1 dicembre 2018 Cronaca di Messina

di Edg – Per i nostalgici e gli appassionati di moto il “Trofeo Giovanni Musicò”, la gara di Enduro di Messina, 100 minuti sulla sabbia che si terrà domenica 2 dicembre nell’arenile di Mortelle, sarà un evento imperdibile. Una competizione organizzata negli anni ’80 per dieci edizioni consecutive da Giovanni Musicò, e che tantissimi ricordano: una gara unica in cui si cimenteranno tantissimi sportivi provenienti da tutta la regione e non solo. La gara si svolgerà su un percorso fuoristrada di sabbia per uno sviluppo di metri 3500 da ripetersi più volte sulla spiaggia di Mortelle. La competizione consiste nel percorrere il tracciato il maggior numero di giri nel tempo di 100 minuti. La partenza è fissata presso il villaggio Le Dune alle ore 11:00. Ma mentre i motori si scaldano, le polemiche sembrano già divampare. Gli organizzatori non hanno fatto i conti con gli ambientalisti che venuti a conoscenza della gara hanno manifestato tutta la loro indignazione. L’ex assessore all’ambiente Ialacqua, referente del gruppo ambiente di Cambiamo Messina dal basso, da noi contattato, ha dichirato: “E’ una manifestazione che non si teneva più, e non a caso, da decenni e che avrà, ed ha già avuto, un impatto dirompente sulla spiaggia. E’ strano pensare che proprio questa estate erano stati mobilitati i vigili urbani per impedire i “tradizionali” falò di ferragosto a salvaguardia della spiaggia, che ogni estate viene emanata un’ordinanza per dettare i comportamenti da seguire nel rispetto dei bagnanti e dell’ambiente, proibendo dall’abbandono dei rifiuti ai giochi molesti. Oggi in quelle stesse spiagge si permette lo svolgimento di una esibizione motociclistica devastante per l’ambiente naturale, soprattutto per un ambiente delicato come la spiaggia. Un ecosistema fragile, fatto di flora e fauna endemiche, fatto di dune sabbiose, di un territorio a rischio erosione che rientra pienamente nella ZPS “Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e Area marina dello Stretto di Messina”. Questo habitat rischia di essere destabilizzato da centinaia di pneumatici che “solcheranno” per ore la spiaggia di Mortelle”.  L’ex assessore all’ambiente e anche storico responsabile di Legambiente sta gia’ pensando di procedere attraverso un azione legale.

“Ci chiediamo: ma chi ha autorizzato tale manifestazione? Si è tenuto conto dei vincoli ambientali dell’area? Si è valutato l’incidenza che una manifestazione di questo tipo può avere sulla spiaggia di Mortelle? E con che credibilità il comune di Messina, patrocinatore dell’evento con gli Assessorati con deleghe allo sport, al turismo ed all’ambiente, potrà invitare la prossima estate i cittadini a non buttare cicche di sigarette in spiaggia, o raccogliere in maniera differenziata i rifiuti, se poi sponsorizza attività così impattanti sull’ambiente? Nei prossimi giorni faremo i passi istituzionali e legali necessari affinchè venga fatta chiarezza su chi, come e perchè ha consentito tale devastazione” conclude Ialacqua. Gli organizzatori si dicono certi di stare dalla parte della legge. Dicono di avere avuto tutte le autorizzazioni necessarie. Da Demanio, Autorità Portuale, Capitaneria e Comune (che ha patrocinato la manifestazione e contribuito attivamente garantendo l’uso gratuito di ruspa e transenne). E che l’unico vincolo è quello di ripristinare, alla fine della gara, lo status quo ante. Non sarà facile.

Ma rimangono comunque tanti i dubbi anche tra altri storici ambientalisti. C’è chi si chiede sé è stato fatto lo studio di incidenza. Se non è stato fatto siamo in presenza di una chiara violazione di legge. Se si, invece, come si è potuto approvare un impatto cosi massivo su un habitat di specie, tutelato dall’Unione Europea, dal Governo e dalla Regione Siciliana (dpr 357/97 e smi, DA 30 marzo 2007 e smi, DM 17 ottobre 2007)? E’ stato violato il vincolo paesistico? Come è stato possibile autorizzare l’uso della ruspa quando si è ormai a conoscenza che maggiore è il danno alle coste, maggiore è il problema dell’erosione costiera? Le spiagge non sono infatti terra di nessuno, o almeno non dovrebbero esserle. Hanno delle loro dinamiche, una loro vitalità. “Ci sono modi diversi di commemorare e di esercitare attività sportive senza alterare l’habitat e i litorali” dicono. Gli organizzatori hanno previsto un successo di pubblico, 30 anni di attesa sono decisamente molti. La macchina organizzativa è già in moto, come si vede anche dalle foto che pubblichiamo.

Giovedi la manifestazione era stata presentata alla Sala Ovale del Comune di Messina, illustrata nel dettaglio dalla madrina della manifestazione Silvana Paratore. A promuoverla il Moto club Messina con patrocinio dell’Assessorato allo sport ed al Turismo del Comune. Media partner Moto.it. Allestita nell’atrio del Palazzo Municipale anche una mostra di moto d’epoca che è visitabile liberamente.

L’ evento, presentato nella settimana della fiera all’Eicma, mira secondo gli organizzatori a rilanciare l’immagine sportiva della città dello Stretto in ambito internazionale. La regia organizzativa è di Antonio Musicò che ha preso in mano le redini del motoclub fondato da suo padre Giovanni e nel segno della tradizione enduristica sabbiaiola messinese ha voluto predisporre un appuntamento che in passato ha avuto tra i protagonisti alcuni dei piloti più forti del panorama internazionale del motocross e dell’enduro quali Michele Rinaldi e Corrado Maddii.

Nello spazio antistante il Lido “Le Dune” verrà allestito anche un gazebo di Poste Italiane per pubblicizzare l’annullo filatelico.

La manifestazione, alla quale sono stati invitati Team di carattere internazionale grazie anche al supporto e in alcuni casi alla partnership di alcune aziende leader nel fuoristrada, è stata pubblicizzata nella pagina Facebook della Pirelli Moto e dell’azienda spagnola Cooltra (motori elettrici).

Definiti i profili tecnici dell’evento Enduro Messina: il direttore di gara sarà Daniela Bucalo, il segretario di gara Jeanette Macri ed il commissario di gara Antonio Cutroneo. Alla conferenza stampa in rappresentanza della giunta comunale erano presenti l’assessore alla protezione civile Massimo Minutoli, l’assessore al turismo Dafne Musolino ed i familiari di Giovanni Musicò oltre che appassionati di moto.

La gara tra ecologisti e organizzatori intanto è già iniziata.