Gabriel e i bimbi siciliani al Meyer di Firenze. Zia Caterina torna a Messina

12 Dicembre 2018 Culture

Gabriel è un bambino messinese che, dall’età di 7 mesi, ha passato gran parte della sua prima infanzia all’ospedale Meyer di Firenze. Durante i lunghi ricoveri a Firenze, Gabriel e la sua famiglia hanno conosciuto la Zia Caterina che, con il suo taxi, accompagna i bambini malati in giro per l’Italia e racconta a tutti che la malattia non può sconfiggere la gioia di vivere e che l’amore, quello vero e condiviso con tutti, unisce e solleva da ogni dolore, facendoci assaporare ogni prezioso momento che ci è concesso vivere.

Le assessore Dafne Musolino, Alessandra Calafiore e Carlotta Previti ieri, a Palazzo Zanca, hanno conosciuto la Zia Caterina e il piccolo Gabriel. “La Zia Caterina – hanno dichiarato le tre assessore – ci ha chiesto di potere posteggiare il suo taxi (il terzo) in una delle nostre ville comunali, per consentire a tutti di riflettere sulla forza della vita e sulla grande capacità di guarigione dell’amore. Ci siamo impegnate e presto troveremo un luogo dove tutti potranno vedere questa bella testimonianza di impegno civile della Zia Caterina, che è una specie di ambasciatrice dei bambini che ovunque soffrono, si ammalano e guariscono. Ma ci sono anche i ricordi, tristi e dolci al tempo stesso, dei bambini che sono tornati in cielo ed ai quali la Zia Caterina dedica il suo pensiero e le sue azioni”.

Fra i tanti racconti emozionanti, un dato preoccupante: “la metà dei bambini ricoverati al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Meyer di Firenze proviene dalla Sicilia. Avvieremo una duplice riflessione: la prima, con la quale chiederemo all’assessore regionale alla Sanità di istituire un Osservatorio regionale sulla incidenza e distribuzione, secondo le aree geografiche delle rispettive provincie regionali, delle patologie oncologiche pediatriche finalizzato ad individuare quelle circostanze ricorrenti che possano costituire punto di partenza di uno studio epidemiologico volto ad individuare eventuali fattori ambientali patogeni e adottare le necessarie tutele. La seconda riflessione, invece, sarà rivolta al presidente della Regione per mettere in evidenza l’insufficienza del sistema sanitario regionale per cui ancora troppi siciliani sono costretti all’emigrazione sanitaria, cioè a cambiare città per curarsi altrove, sostenendo costi spesso elevatissimi a causa della mancanza o insufficienza di una rete infrastrutturale che consenta ai malati ed alle loro famiglie di potere essere alloggiati senza esborsi di denaro. Al piccolo Gabriel, che la Zia Caterina ha ribattezzato il Papero per il potere della sua magica “funcia”, – hanno concluso le assessore – abbiamo promesso il nostro impegno per una Sicilia migliore e per una Sanità veramente a dimensione di bambino. E alla Zia Caterina assicuriamo che manterremo le nostre promesse”.