LA POLEMICA: AL PALACULTURA? CON UN PANINO E UNA BIRRA AD ASCOLTARE IL CANTANTE NEOMELODICO DE MARTINO

20 Dicembre 2018 Culture

di Enrico Di Giacomo – Si può passare in poco più di un mese dall’ospitare al Palacultura Uto Ughi, uno dei più grandi violinisti al mondo, a far cantare sullo stesso palco il giovanissimo cantante neomelodico Daniele De Martino? A Messina evidentemente si può. Non sappiamo di chi sia stata la decisione finale, ma certamente l’assessore allo spettacolo e alle tradizioni popolari di Messina, ex Udc, già Pdl, Giuseppe (Pippo) Scattareggia, organizzatore di spettacoli con la sua Italia Promotion, concerti rimasti nella memoria di tanti, come lo spettacolo di Helga che canta Mina, o il grande epico ritorno di Dora Moroni e Christian dopo decenni, avrà detto la sua. Nessuna demonizzazione del genere musicale, ci mancherebbe, ma domandarsi se sia giusto o no che il teatro del Palacultura ospiti un concerto del genere è più che legittimo. Dando un’occhiata sulla pagina Facebook del campione di visualizzazioni De Martino alle diverse locandine che ne annunciano i concerti, abbiamo potuto scorrere i nomi di molti Disco bar, di pizzerie e locali notturni di tutta Italia. E’ vero, la sua città lo ha ospitato al teatro Golden, Catania all’Abc. Ma c’è da chiedersi se chi ha preso la decisione si sia chiesto se per un concerto da un panino e una birra non ci fosse un luogo più consono all’evento.

Daniele De Martino, cantante neomelodico palermitano del quartiere Romagnolo, oltre dieci milioni di visualizzazioni delle sue canzoni su You Tube, centinaia di concerti negli ultimi anni, si esibirà il 18 gennaio al Palacultura davanti al pubblico di Messina. Il costo del biglietto? 15 euro, compreso di panino e di una generica bevanda, come è ben evidenziato sulla coloratissima locandina che annuncia un ‘grande spettacolo’ arricchito della presenza, durante la serata, di tanti ospiti. Alcuni nomi? Giampaolo Risi, Giada Santoro, Mary Fusco, Denise Marino, Nuccio Costantino. Vi chiederete, chi sono? Troppo facile fare ironia, e superficiale sottovalutare l’attenzione che questi cantanti di periferia attirano sui giovani emarginati (spesso da tutti noi) delle nostre città del sud. La musica è anche riscatto.

Ma è anche vero che ogni spettacolo dovrebbe avere la propria cornice. Non per una questione di superiorità di generi, o di stupido e inutile snobismo. Ma la musica, qualunque essa sia, non dovrebbe forse seguire suoni, luoghi e territori propri, soprattutto per rispetto proprio di se stessa? È pur vero che il Palacultura in questi anni ha ospitato di tutto e di più, soprattutto durante la sindacatura Buzzanca. E non è mai stato un tempio della musica, non ha mai conquistato una sua autorevolezza.

Sul tema, si sa,  le opinioni sono le più varie. E non ne mancheranno, contornate da polemiche, nei prossimi giorni.

Ma chi è Daniele De Martino? Daniele De Martino ha circa 22 anni e, a dispetto dello stile e della lingua dei suoi brani, non è di Napoli ma di Palermo. “Ho cominciato a cantare a 8 anni per strada per gli amici – racconta Daniele in una intervista – Un giorno, nel 2004, un signore con la giacca nera e la camicia bianca mi sentì cantare. Si avvicinò e mi disse: come ti chiami e quanti anni hai? Daniele e ho 8 anni, risposi. Bene, disse, ti prometto che presto diventerai un artista come me. Era Gianni Vezzosi. Sono salito sul palco a Catania a 8 anni nel concerto di Vezzosi davanti a diecimila persone nel quartiere San Cristoforo. Mentre cantavo il pubblico è esploso. A 8 anni mio padre ha firmato il mio primo contratto con la Sea musica: 5 mila euro». Daniele ha la terza media. “Ho preso la licenza con difficoltà, preferivo cantare non solo per la passione che ho per la musica ma anche perchè mio padre Massimo fa l’operaio, mia madre è casalinga, ho un fratello più piccolo, e i soldi servivano in famiglia». Daniele ha inciso cd tutti di successo, oltre 20 mila copie originali vendute e decine di migliaia di dischi pirata. Su You tube «Bella troppo bella» ha totalizzato oltre sette milione visualizzazioni, «Giuro che ti amo» oltre sei milioni di visualizzazioni, ”Vattene» 13 milioni di visualizzazioni, «Non si fa» quasi 8 millioni milioni di visualizzazioni. Insomma, numeri impressionanti. De Martino è molto classico nello stile, nella costruzione dei brani, nella struttura melodica, nei video. E anche per questo piace.

In questo momento è in testa alle tendenze di YouTube con ‘Ti cerco e ti amo (ufficiale 2018)’, con quasi 3 milioni di visualizzazioni. Un perfetto esempio di clip neomelodico del tipo “autocelebrativo”: un autore che parla con sé e gli altri e si strugge d’amore (con tanto di banner-invito a liberarsi dell’orgoglio “quando si tratta d’amore”).

La sua pagina Facebook piace a quasi 300 mila persone, è piena di live session, i suoi duetti col piccolo Daniele Marino sono tanti, la sua etichetta Seamusica ha un canale Youtube pieno di tutto quello che il suo pubblico ama sentirsi cantare: amori finiti, motorini e macchine, belli capelli.