Santa Teresa, muore a dieci anni per una apnea notturna

8 Gennaio 2019 Cronaca di Messina

Sono andati a chiamarlo come tutte le mattine per andare a scuola, ma lui non si è mai più risvegliato. È una vera e propria tragedia quella che si sta consumando nelle ultime ore a Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, dove i genitori del piccolo Salvatore Antonino Leanza, 10 anni, hanno trovato il loro bambino senza vita nel suo lettino. Inutile l’arrivo dei sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Hanno provato per più di mezz’ora a rianimarlo, ma non c’era più nulla da fare. Lo riporta il quotidiano La Sicilia. A causare la morte del bambino, avvenuta questa notte nella sua casa di via Sparagonà sarebbe stata un’apnea notturna, sindrome di cui soffriva da tempo e che questa volta gli è stata fatale.

La famiglia, originaria di San Teodoro, centro sui Nebrodi, si era trasferita da non molto a Santa Teresa di Riva, dove si è verificata la tragedia. L’apnea notturna è una patologia che si verifica con un arresto della respirazione durante il sonno della durata di almeno 10 secondi o superiore. È un disturbo, che colpisce fino al 5% della popolazione adulta ma può manifestarsi anche nei bambini e che blocca il flusso di ossigeno che si direziona verso le diverse parti del corpo, mentre si dorme. Le cause possono essere diverse, mentre tra i sintomi ci sono pause nella respirazione, russamento, sonnolenza  e asfissia. Generalmente, viene diagnostica in strutture dove vi siano medici che si occupano dei problemi del sonno e specialmente delle apnee.