17 Gennaio 2019 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: IL MINISTRO DELLA DIFESA ELISABETTA TRENTA INANUGURA IL MONUMENTO DEDICATO AI 5 CARABINIERI SICILIANI CADUTI A NASSIRIYA

Questo pomeriggio, presso la Caserma “A. Bonsignore” di Messina, sede del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber”, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha inaugurato il monumento dedicato ai 5 Carabinieri Siciliani caduti a Nassiriya.

Alla cerimonia hanno partecipato i familiari delle vittime siciliane della strage di Nassiriya, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale Giovanni Nistri, il Comandante Interregionale Generale Luigi Robusto e le massime Autorità civili, militari e religiose della Sicilia, intervenute all’evento.

Il monumento inaugurato quest’oggi è stato realizzato dagli alunni dell’istituto artistico “Ernesto Basile” di Messina, ed è costituito da un piano d’Altare in pietra siciliana lavorata a mano, che poggia su 4 gambi di rose, in acciaio, sorretti alla base da 4 pietre, provenienti delle Terre di origine di ciascun caduto siciliano, che circondano una roccia rossa giunta direttamente da Nassiriya. Le quattro pietre italiche abbracciano la pietra irachena e “rappresentano simbolicamente le gocce di sangue, che, sgorgate dal sacrificio dei caduti, hanno fatto fiorire una rosa”. Infatti dalle 4 pietre affiorano 5 rose in ferro battuto, in ricordo di ciascuno dei caduti siciliani, sovrastate da un ripiano in pietra tipica siciliana. Sul piano d’Altare il sacrificio dei Nostri caduti viene ricordato dalla seguente iscrizione:

La nostra Pietra

Il rosso naturale della dura pietra irachena cela il sangue di un italico martirio e, da cornice i colori della sicula Patria d’origine. Tu che, silenzioso volgi verso di me il tuo sguardo e la tua prece fa di questi sassi un’unica pietra, per schiacciare odi e rancori e, solo allora, da quel sangue potrà sbocciare un fiore.

  1. Ten. Giovanni Cavallaro

M.llo A. Alfio Ragazzi

Brig. Giuseppe Coletta

  1. Brig. Domenico Intravaia

App. Horacio Maiorana

 

 

Il saluto del ministro in occasione dell’incontro con il personale del Comando Interregionale CC “Culqualber” di Messina.
Desidero, innanzitutto, salutare e ringraziare il Comandante, Generale Robusto e tutti i Carabinieri, uomini e donne, militari e civili, operanti alle dipendenze del Comando Interregionale “Culqualber” di Messina, per l’opportunità che mi hanno dato di partecipare a questa toccante cerimonia. Ho seguito con viva emozione l’inaugurazione del monumento dedicato ai caduti di Nassiriya. Tra loro, lo sappiamo, ci sono anche sei eroi provenienti da questa generosa terra di Sicilia. Non è stato un atto dovuto, ma un atto d’amore nei confronti di chi ha dato la vita per il Paese, il cui sacrificio deve restare presente nella nostra memoria. Ma oggi desidero ringraziare tutti Voi, soprattutto per il lavoro che svolgete quotidianamente in un territorio difficile, come quello siciliano e calabrese, caratterizzato da un elevato indice di criminalità, sempre al fianco delle Istituzioni e in favore delle popolazioni, sottolineando il ruolo fondamentale dell’Arma quale presidio di legalità e vicinanza dello Stato alle esigenze dei cittadini. Ci troviamo in territori in cui sussistono situazioni dell’ordine e della sicurezza pubblica molto delicate. Territori di grandi potenzialità, ricchi di fervore culturale, di un prezioso patrimonio artistico e paesaggistico, di importanti poli industriali e commerciali, ma fortemente condizionati da una odiosa criminalità organizzata che influenza ogni aspetto della convivenza civile. Una criminalità che rappresenta un freno alla diffusione del benessere economico ed al sano sviluppo della società, negando ogni speranza ai nostri giovani. A questa terribile violenza si oppone, con grande energia e vigore, lo Stato. E per esso intendo in primo luogo le Forze dell’Ordine e la Magistratura, che in questi anni, in questi luoghi, hanno esercitato una lotta metodica e quanto mai incisiva e proficua contro le organizzazioni criminali, con risultati eccellenti e di tutta evidenza. Il lavoro svolto con determinazione in questi anni ha consentito di infliggere durissimi colpi a tutte le numerose consorterie presenti sul territorio. Sono stati sequestrati e confiscati rilevantissimi patrimoni costituiti da immobili, prodotti finanziari ed aziende, che i clan avevano illecitamente accumulato, anche in altre Regioni d’Italia e all’estero. Continue sono state e sono le vittorie dello Stato e penso che possiamo affermare che, attualmente, le organizzazioni criminali, sono fortemente indebolite. Siamo consapevoli, tuttavia, che la guerra alle mafie, perché di guerra si tratta, non può dirsi vinta, perché i clan hanno una grande capacità di rigenerarsi, non solo in Sicilia. Lo dicono le operazioni di servizio e lo dicono anche alcuni segnali che noi ritroviamo dai fatti che si verificano sul territorio. La presenza dello Stato è dunque sempre più necessaria, una presenza che va dispiegata in maniera sistemica sul territorio per ottenere i risultati che noi vogliamo. Pertanto, il nostro impegno dovrà essere ancora più determinato per tutelare quell’esercito di persone perbene che sono la grande maggioranza della popolazione di questi territori. E’ grazie a Voi, all’affidabilità del vostro operato, svolto con onestà e responsabilità, che l’Arma è un punto di riferimento per la gente anche e soprattutto nelle realtà più lontane e disparate delle terre siciliane e calabresi. Un’Arma che grazie a Voi continua ad essere un presidio delle Stato “vicino alla gente”. Sappiate sempre meritare la fiducia e l’affetto delle popolazioni che vi sono affidate. Io, con orgoglio, sarò sempre al vostro fianco per sostenere la vostra azione.