22 Gennaio 2019 Giudiziaria

CALCIOSCOMMESSE A MESSINA, C’E’ UN PENTITO

C’è un pentito che sta parlando, e parecchio, sul Calcioscommesse a Messina e dintorni, (ovvero l’indagine ‘Re Artù’ sulle combine nel girone C di Lega Pro tra il 2015 e il 2016). A pubblicare la clamorosa notizia è Nuccio Anselmo nell’edizione di oggi di Gazzetta del Sud. Si tratta di Fabio Lanzafame, imprenditore del settore delle scommesse on line, che ha già riempito parecchi verbali in Procura, a Messina, per l’operazione Beta sulla cellula mafiosa dei Romeo-Santapaola e ha pure contribuito alla recente inchiesta ‘Revolutionbet 2’ della procura di Catania su mafia e scommesse on line. Ieri mattina, in apertura dell’udienza preliminare davanti al gup Tiziana Leanza, il pm Francesco Massaro ha annunciato ai difensori di aver acquisito una serie di dichiarazioni a verbale del pentito Lanzafame già rilasciate in altri procedimenti, e di averlo poi interrogato di recente e personalmente con dichiarazioni tutte nuove che sono ancora contenute in un cd audio e devono essere trascritte. Quindi ha chiesto al gup un termine per poterle trascrivere e poi depositarle a beneficio degli avvocati. L’udienza è stata rinviata al 25 marzo. Ieri, tra l’altro, si è costituita come parte civile la società Eurobet. Lanzafame nelle sue dichiarazioni, si sarebbe concentrato sulla figura di Eros Nastasi, il giocatore internazionale messinese di poker. Lanzafame avrebbe riferito – scrive sempre Anselmo su Gazzetta del Sud – di alcune proposte di Nastasi per entrare in affari con un ‘presidente’ della squadra di calcio del Messina che all’epoca aveva ruoli societari anche in un’altra squadra.