26 Gennaio 2019 Giudiziaria

#VIDEO – INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO: L’INTERVENTO DEL SINDACO DE LUCA (ACCANTO AL PG BARBARO…)

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Per la prima volta si sono ritrovati uno accanto all’altro. Il sindaco Cateno De Luca e il Procuratore Generale Vincenzo Barbaro, protagonisti negli ultimi anni di un serrato confronto dialettico e di una lunga serie di denunce (dopo le inchieste che hanno visto De Luca più volte indagato, poi anche imputato e Barbaro titolare delle indagini), si sono ritrovati all’inaugurazione dell’anno giudiziario in una veste diversa dalle precedenti, istituzionale e quindi molto più rassicurante. Nel prendere la parola, il sindaco ha parlato dal microfono posto accanto all’ex procuratore aggiunto Barbaro che, alla fine dell’intervento, lo ha anche applaudito.

Il sindaco De Luca nell’intervento ha ricostruito la storia infinita del Palagiustizia, quasi 35 anni, nata nel 1985 (Tirone) e arrivata ai giorni d’oggi (con i due protocolli d’intesa firmati dall’ex giunta Accorinti), passando dalla diffida del ministero di Grazia e Giustizia nel 2009. De Luca ha accusato la vecchia amministrazione, rea di aver firmato due protocolli che di fatto, a detta del sindaco, tagliano fuori dalla gestione dell’opera l’amministrazione comunale, confermando la volontà di realizzare il nuovo Palagiustizia all’interno del parcheggio di Via La Farina.

Poi ha risposto al presidente Galluccio e al procuratore capo De Lucia che avevano criticato con forza la scelta di ripartire da zero per la realizzazione del nuovo Palazzo di Giustizia. “Capisco cosa significa lavorare in queste condizioni, ma invito anche i deputati e il ministro della giustizia a dare una risposta concreta a chi lavora in questo Palazzo”.

“Quella del Palagiustiza è una vicenda vergognosa, ma non voglio fare il Ponzio Pilato. Bisogna però dire che quei due protocolli hanno fatto fuori l’amministrazione comunale”. I due protocolli del 2017 e 2018 (“che sottolineo non avrei mai firmato da sindaco di Messina”) delegano all’Agenzia del Demanio la figura di stazione appaltante. “Noi abbiamo proposto un progetto di fattibilità per la realizzazione del Palagiustizia in via La Farina dove c’è un parcheggio di proprieta’ del comune di Messina (il ‘fosso’). Un’opera nuova può avere al massimo un ribasso d’asta del 35 %, la ristrutturazione dell’ospedale militare costerebbe molto di più. Noi andiamo avanti, darò l’incarico di fare il progetto esecutivo. Non aspetterò che scada il protocollo tra 4 anni. Io comunque quel palazzo lo realizzerò”.

Nel pomeriggio il sindaco Cateno De Luca ha replicato alle dichiarazioni del presidente della Corte d’Appello di Messina Michele Galluccio anche con un post su Fb, che  in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nella sua relazione ha criticato la scelta dell’attuale amministrazione di ricominciare da zero per la realizzazione del secondo Palazzo di giustizia.

«Io non ci sto a stare sul banco degli imputati per la mancata realizzazione del Palagiustizia» scrive il primo cittadino sulla sua pagina Facebook.

«Oltre 18 milioni di euro fermi da oltre 30 anni per realizzare il nuovo palazzo di giustizia ma il Comune di Messina non è stato in grado di decidere il luogo e realizzare l’opera. Il 9 febbraio 2017- ricorda  il sindaco – è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra il Ministero della Difesa, Ministero di Giustizia, Agenzia del Demanio, Comune di Messina che prevede la realizzazione del Palagiustizia presso l’ospedale militare previa ristrutturazione di un altro immobile (ex Molini Gazzi) ove trasferire le attività dell’ospedale militare: per la serie se va tutto bene tra 10 anni se ne parla. Questo protocollo di intesa toglie al comune la competenza a progettare e realizzare l’opera e la assegna all’agenzia del demanio».

La scelta della giunta Accorinti non piace a quella attuale: «Noi – continua De Luca  –  non condividiamo questa soluzione ed abbiamo già redatto un progetto di massima che dimostra la convenienza a realizzare il palagiustizia in via La Farina ove c’è un parcheggio di proprietà del comune di Messina».

«A settembre – conclude il primo cittadino – sarà pronto il progetto esecutivo del palagiustizia in via La Farina, nonostante noi come Comune non abbiamo più competenza in merito, e vedremo cosa succederà».

Nel frattempo, agli atti del Comune c’è una delibera approvata dal Consiglio comunale che, come ha recentemente ricordato l’ex consigliere comunale Daniele Zuccarello, è stata ignorata  dalla precedente amministrazione continua ad essere ignorata anche dall’amministrazione De Luca.