IL CLAMOROSO RETROSCENA: C’E’ UN’ALTRA INCHIESTA SU BUSCEMI. LATTE UMANITARIO A CASEIFICIO

27 Gennaio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Tra le pieghe dell'inchiesta 'Balance' è già emersa, tratteggiata dal gip Salvatore Mastroeni, la figura dell'indagato 71enne Giovanni Buscemi, ex vigile del fuoco e da anni volontario di Protezione Civile. Ma c'è un retroscena a dir poco agghiacciante. A rivelarlo è Nuccio Anselmo nelle pagine del quotidiano Gazzetta del sud. Buscemi è sotto processo pure per un'atra vicenda. E' accusato di peculato perchè proprio per il suo attivismo come volontario di Protezione civile ha 'riciclato' "...n. 308 confezioni di latte UHT destinate dall'Unione Europea ad aiuti umanitari". In concreto "avendo la disponibilità di derrate alimentari provenienti dall'Unione Europea da destinare alla consegna, quali aiuti alimentari, a soggetti in stato di indigenza, se ne appropriava: in particolare il Buscemi ritirava presso il Banco delle opere di indigenza, sito in Catania, le confezioni di latte... destinate dall'Unione Europea ad aiuti umanitari, prodotti non commerciabili, e se ne appropriava consegnandole a Calogero Paolo, titolare dell'omonimo caseificio". Si tratta di un'inchiesta gestita dal sostituto procuratore Antonella Fradà, che ha già chiesto a suo tempo il rinvio a giudizio di entrambi gli indagati. Calogero (accusato solo di ricettazione), che è assistito dall'avvocato Carmelo Marra di Reggio Calabria, ha già patteggiato la pena, mentre Buscemi, che assistito dall'avvocato Luigi Gangemi, dovrà comparire il 30 gennaio davanti al gup Salvatore Mastroeni (l'idea anche qui è quella di patteggiare la pena), che tra l'altro è lo stesso magistrato che s'è occupato dell'inchiesta sulla tratta delle povere ragazzine nigeriane. L'avvocato Gangemi, in una nota, sottolinea che  il suo assistito "è gravemente malato. Chiederò subito al Gip quanto meno la concessione degli arresti domiciliari, con la possibilità per il mio cliente di recarsi periodicamente all'ospedale di Taormina per le cure di cui ha assoluto, costante bisogno".

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