PALAGIUSTIZIA, SU FB IL SOLITO ATTACCO DI DE LUCA A STAMPA E ACCORINTI

28 Gennaio 2019 Politica

di Enrico Di Giacomo - «Fino a quando mi sarà consentito di essere utile alla città farò il Sindaco di Messina. Se le lobby e certi poteri forti riusciranno a paralizzare la nostra azione amministrativa mi dimetterò per amore e rispetto nei confronti della città e ritornerò al mio lavoro. Intanto per ora faccio il Sindaco senza se e senza ma». Parole del sindaco Cateno De Luca, che torna a tirare in ballo le “lobby”, ad attaccare la stampa (la Gazzetta del Sud in particolare) e a prospettare le proprie dimissioni, già annunciate (e presentate) più volte, nel solito post su Facebook in merito al secondo Palazzo di Giustizia.

«Non intendo risuscitare certi cadaveri della malapolitica, ma semplicemente respingere al mittente certe mediatiche intimidazioni», scrive De Luca, che se la prende con un articolo di stampa di Lucio D'Amico su Gazzetta del Sud e con un comunicato stampa di MessinAccomuna di cui fa parte l’ex sindaco Accorinti, che proprio ieri aveva prospettato un’ipotesi di danno erariale, definendo la sua proposta di realizzare il secondo Malagiustizia in via La Farina “un’aberrazione urbanistica”.

«Tale articolo – scrive il sindaco su Facebook – prende spunto dall’ennesimo attacco di Accorinti e suoi sodali, ai quali non intendo replicare perché della loro malagestio politica ed economico /finanziaria ne dovremo parlare in Tribunale essendo stato querelato da questi mistificatori di professione. Basta ascoltare il mio intervento tenuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario per dimostrare quanto è farneticante questo articolo e quanto è falso e velenoso il comunicato dei superstiti di Accorinti: mi auguro che l’autore dell’articolo ascolti i quindici minuti di intervento e provveda, per quel che mi importa, alle rettifiche del caso», prosegue, prima dei entrare nel merito dell’argomento.

«Le novità legislative di settembre 2015 accentrano le competenze per l’edilizia giudiziaria al Ministero di Giustizia non con le modalità contemplate nelle convenzioni sottoscritte a febbraio 2017 e febbraio 2018 ove il comune ha semplicemente abdicato a tutta la materia», scrive ancora il primo cittadino. «Ho sostenuto nel mio intervento che il progetto esecutivo se non servirà per il Palagiustizia lo useremo per realizzare la cittadella dei servizi municipali ampliando anche gli attuali parcheggi. In via La Farina sono stati realizzati di recente palazzi di oltre dieci piani pertanto ci troviamo di fronte all’ennesima mistificazione urbanistica. Noi lo abbiamo predisposto un progetto di fattibilità tecnico economico, che è stato apprezzato dalla Conferenza Permanente del Tribunale di Messina. Accorinti ed i suoi sodali si sono limitati a scaricare tutto sul Ministero e per il resto filosofia allo stato puro. La vicenda del Palagiustizia – prosegue – è la dimostrazione dell’inettitudine di intere generazioni politiche (ben 35 anni anni di chiacchiere !!!) spalleggiate da certa stampa che ha sempre preteso di comandare la città per ovvi e diffusi interessi piuttosto che fare obiettiva informazione. Se il Sindaco De Luca lo sa fare lo vedremo a tempo debito ma una cosa intanto è certa: il Sindaco De Luca lo sta facendo ogni giorno nonostante le crescenti intimidazioni subite ed i ripetuti e palesi pregiudizi manifestati da certa stampa».

 

IL POST

NON INTENDO RISUSCITARE CERTI CADAVERI DELLA MALAPOLITICA MA SEMPLICEMENTE RESPINGERE AL MITTENTE CERTE MEDIATICHE INTIMIDAZIONI ...

Oggi, un noto quotidiano, ormai avvezzo ad esprimere opinioni piuttosto che a garantire informazione, ha sferrato l’ennesimo attacco al sindaco di Messina con un inquietante articolo dal titolo “la barzelletta del Palagiustizia”.

Tale articolo prende spunto dall’ennesimo attacco di Accorinti e suoi sodali ai quali non intendo replicare perché della loro malagestio politica ed economico /finanziaria ne dovremo parlare in Tribunale essendo stato querelato da questi mistificatori di professione.

Basta ascoltare il mio intervento tenuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario per dimostrare quanto è farneticante questo articolo e quanto è falso e velenoso il comunicato dei superstiti di Accorinti: mi auguro che l’autore dell’articolo
Ascolti i quindici minuti di intervento e provveda, per quel che mi importa, alle rettifiche del caso.

Cosa interessa alla gente sapere se il quotidiano è’ pro o contro la nuova ipotesi del Palagiustizia ?

Nel merito:

1. Cosa ha fatto Accorinti ed i suoi sodali per il Palagiustizia ? Nulla !

2. Le novità legislative di settembre 2015 accentrano le competenze per l’edilizia giudiziaria al Ministero di Giustizia non con le modalità contemplate nelle convenzioni sottoscritte a febbraio 2017 e febbraio 2018 ove il comune ha semplicemente abdicato a tutta la materia;

3. Ho sostenuto nel mio intervento che il progetto esecutivo se non servirà per il Palagiustizia lo useremo per realizzare la cittadella dei servizi municipali ampliando anche gli attuali parcheggi;

4. In via La Farina sono stati realizzati di recente palazzi di oltre dieci piani pertanto ci troviamo di fronte all’ennesima mistificazione urbanistica;

5. Noi lo abbiamo predisposto un progetto di fattibilità tecnico economico, che è stato apprezzato dalla Conferenza Permanente del Tribunale di Messina, Accorinti ed i suoi sodali si sono limitati a scaricare tutto sul Ministero e per il resto filosofia allo stato puro;

6. La vicenda del Palagiustizia è’ la dimostrazione dell’inettitudine di intere generazioni politiche (ben 35 anni anni di chiacchiere !!!) spalleggiate da certa stampa che ha sempre preteso di comandare la città per ovvi e diffusi interessi piuttosto che fare obiettiva informazione;

Se il Sindaco De Luca lo s.a fare lo vedremo a tempo debito ma una cosa intanto è’ certa: IL SINDACO DE LUCA LO STA FACENDO OGNI GIORNO NONOSTANTE LE CRESCENTI INTIMIDAZIONI SUBITE ED I RIPETUTI E PALESI PREGIUDIZI MANIFESTATI DA CERTA STAMPA.

Fino a quando mi sarà consentito di essere utile alla città faro’ il Sindaco di Messina se le lobby e certi poteri forti riusciranno a paralizzare la nostra azione amministrativa mi dimettero’ per amore e rispetto nei confronti della città e ritornero’ al mio lavoro.

Intanto per ora faccio il Sindaco senza se e senza ma !

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