MESSINA: Mortifica e umilia la compagna, misura cautelare per un uomo violento

29 Gennaio 2019 Cronaca di Messina
Una relazione iniziata nell’agosto scorso e incrinatasi dopo appena due mesi: un uomo prevaricatore, irrispettoso, un uomo che aveva fatto dei soprusi uno stile di vita. A pagarne il prezzo la compagna inizialmente reticente nel raccontare quanto si consumava all’interno delle mura domestiche. E’ la madre della donna, testimone in molte
occasioni, di drammatiche scene di violenza, anche fisica, a chiedere aiuto ai poliziotti che convocano la vittima.
Trova il coraggio di raccontare agli operatori quello che era costretta a subire: le minacce di morte, le ingiurie, gli sputi, gli schiaffi, i calci e gli spintoni. In un episodio, l’ennesimo, addirittura si era vista lanciare in testa una teglia calda; un’altra volta, gettata a terra, era stata immobilizzata essendole l’uomo salito addosso a bloccarle gli arti ed a tapparle bocca e naso con la mano; un’altra volta ancora, veniva picchiata al punto da dover ricorrere alle cure mediche per le escoriazioni causatele dai calci ricevuti in pieno viso. Mortificazioni, umiliazioni e vessazioni erano all’ordine del giorno un clima di terrore sofferenza e tacita rassegnazione per la paura di ulteriori e più gravi conseguenze. L’attività d’indagine della Squadra Mobile della Questura di Messina, diretta dalla locale Procura della Repubblica, ricostruisce nel dettaglio questa triste storia di maltrattamenti. Ieri l’esecuzione del provvedimento di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento che impedirà all’uomo, per l’appunto, di avvicinarsi nei luoghi abitualmente frequentati dalla malcapitata, mantenendo comunque una distanza di almeno 300 metri dalla stessa, e di comunicare con lei con qualsiasi mezzo.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione