29 Gennaio 2019 Politica e Sindacato

Palagiustizia satellite a Messina, M5s: “Dovrà sorgere all’ex Ospedale Militare”

«A differenza di quanto sostenuto nei giorni scorsi dal sindaco Cateno De Luca, la politica ha già deciso da tempo: il Palagiustizia satellite dovrà sorgere nell’area dell’ex Ospedale Militare del viale Europa, come stabilito dal protocollo di intesa siglato dal Comune di Messina, dall’Agenzia del Demanio e da due Ministeri. Si tratta di un progetto già approvato e calendarizzato, frutto di un accordo discusso e condiviso da tutte le parti in causa. Continuare a discuterne e a polemizzare è inutile e serve solo a esacerbare gli animi, con il rischio che si metta ulteriormente in discussione un progetto già in itinere, a danno dell’intera collettività».

Così la senatrice del M5S Grazia D’Angelo, a nome dei parlamentari pentastellati messinesi, interviene sull’annosa questione del secondo Palagiustizia dopo i recenti scontri politici e la presa di posizione del sindaco Cateno De Luca.

«Dispiace – commenta – che il primo cittadino non condivida questa soluzione, ma la città non può permettersi di perdere ulteriore tempo. Ho già avviato da settimane delle interlocuzioni con tutte le parti in causa per accelerare l’iter dell’opera, che rappresenta la soluzione più idonea per convogliare in un’unica struttura i vari spazi per i quali adesso vengono spesi circa 1,1 milioni di fitti passivi, oltre ad essere in linea con le politiche del M5S di riuso delle aree dismesse o sottoutilizzate della città, in un’ottica di limitazione del consumo del suolo e di recupero dei beni demaniali esistenti».​

«Il progetto prospettato dal primo cittadino di realizzare ex novo il secondo Palagiustizia nel parcheggio “fosso” di via La Farina – prosegue la PortaVoce pentastellata – presenta al contrario numerose criticità e la sua fattibilità è fortemente dubbia, senza considerare i costi stimati (pari a 40 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 17 milioni già disponibili) e l’impatto che un edificio di nove piani e 13.000 metri quadri di superficie complessiva avrebbe in una zona centrale e nevralgica della città. Stupisce, inoltre, che De Luca citi fra i motivi ostativi al progetto dell’ex Caserma Scagliosi il fatto che sia il Demanio e non il Comune a occuparsi della progettazione: non è ben chiaro il perché ciò dovrebbe rappresentare un impedimento alla realizzazione di un’opera, già finanziata con fondi ministeriali, che la città attende da 35 anni».

«La priorità mia e del M5S – conclude la parlamentare, componente della Commissione Giustizia al Senato – sarà adesso quella di interloquire con tutti i soggetti politici e amministrativi coinvolti per superare eventuali impasse burocratiche, velocizzare l’iter e far rispettare il cronoprogramma».