Vigili del fuoco. Candiani: “Sedi più sicure e organici potenziati”

29 Gennaio 2019 Cronaca di Messina

Il sottosegretario Stefano Candiani ha visitato il comando provinciale dei vigili del fuoco di Messina e ha incontrato il personale operativo, amministrativo, funzionari tecnici, una rappresentanza della componente volontaria, dei sindacati e dell’Anvvf.

Accompagnavano il sottosegretario, il prefetto Maria Carmela Librizzi e il direttore regionale dei vigili del fuoco, Gaetano Vallefuoco. Il comandante provinciale Mario Falbo ha voluto portare all’attenzione del sottosegretario alcune criticità del territorio – il rischio sismico, vulcanico, idrogeologico e quello boschivo – ma nel contempo ha voluto evidenziare i punti di forza di un comando dotato di grande capacità e laboriosità, che lo caratterizzano in una regione importante come la Sicilia, come dimostrato dopo il recente sisma etneo, e nel particolare territorio messinese.

Diversi incontri si sono succeduti presso le sedi del distaccamento di Milazzo e la sede centrale del comando di Messina dove, dopo gli interventi del prefetto e del direttore regionale, il sottosegretario Candiani ha voluto rimarcare l’attenzione dedicata alla Sicilia, e a Messina in particolare, nell’affrontare il processo di miglioramento logistico strutturale attraverso importanti investimenti nelle opere di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria e ordinaria. Candiani ha anche affrontato i temi relativi al potenziamento del personale operativo e del parco automezzi e ha affidato l’esito alle valutazioni che faranno il comandante provinciale e il direttore regionale in stretta sinergia con le parti sociali.

Gli esponenti delle parti sociali hanno rappresentato alcune esigenze, rendendosi disponibili a dare ogni utile contributo perché il Corpo sia sempre più professionale e possa fronteggiare ogni criticità, dagli interventi più banali alle grandi calamità. Soprattutto oggi che i Vigili del fuoco possiedono autonomia e responsabilità decisionale e di coordinamento, così come riportato nel “codice di protezione civile” del 2018, sempre in prima linea sia come componente fondamentale della struttura di “protezione civile” sia come “soccorritori”.