Sanremo, Andrea Bocelli e il figlio Matteo: “Lui un padre esigente, e quell’anno che a scuola prendevo una nota dietro l’altra…”

5 Febbraio 2019 Culture

LE FOTO DELLE CONFERENZE STAMPA DI ANDREA BOCELLI, DEI NEGRITA E DI NINO D’ANGELO

DI ENRICO DI GIACOMO – STAMPALIBERA.IT

 

Andrea Bocelli e il figlio Matteo, ospiti della prima serata del Festival di Sanremo 2019, prima di salire sul palco per il loro duetto si raccontano in conferenza stampa: “Il nostro è sempre stato un rapporto positivo – dice Matteo – Ma è anche un padre molto esigente”. E insieme raccontano quale punizione riservò al figlio quando in terza media “era parecchio vivace e a scuola aveva preso una nota dietro l’altra”. Poi il giovane Matteo torna a parlare di musica e si sbilancia sugli artisti in gara: “Stimo molto Ultimo, spero di conoscerlo nel backstage”

Arrivando all’Ariston per la conferenza stampa di presentazione, il tenore ha subito precisato:

“Nessun passaggio di testimone, no, no”.

L’ultima volta aveva suonato al pianoforte con Salvini, gli ricorda un giornalista.

“Il pianoforte l’ho suonato io. Lui ha ascoltato, gentilmente si è messo lì. Ero con un mio amico e abbiamo suonato qualcosa”

La Lega ha avuto le sue canzoni nelle convention, gli ricorda ancora un giornalista.

“Questo mi fa piacere”, ha tagliato corto.

Il figlio Matteo, 20 anni, è al suo debutto discografico insieme al padre nel brano “Fall on Me” – canzone scelta dalla Disney come traccia portante del film “Lo Schiaccianoci e i quattro regni” e contenuta nell’album “Sì”. Questa sera…

“Canterò una mia canzone con Claudio Baglioni e poi un duetto tratto dal mio ultimo album ‘Sì’ con Matteo”, ha anticipato Bocelli.

Bocelli parla inoltre de Il Volo, trio già vincitore del Festival nel 2015 e in gara anche quest’anno: “Se Il Volo porterà la musica italiana nel mondo, sarà positivo. A quel che so, Il Volo ha abbracciato il mondo del pop e non il mondo della lirica che richiede di andare nei teatri ed eseguire opere”. Andrea Bocelli ha dichiarato di non voler diventare il direttore artistico della kermesse: “Sarebbe come chiedermi di fare il chirurgo”.